--





Che cosa c’è in un nome?

Il nostro Creatore Onnipotente ha un NOME e la sua pronuncia è YAHUVEH con un suono aspirato ed espirato. Alcuni preferiscono chiamarlo Yehowah o Jehovah, ma queste sono le pronuncie scorrette e distorte del Suo sacro nome.

Nel testo ebraico Masoretico della Bibbia troviamo il nome Yahuveh, chè è stato sostituito con il termine "SIGNORE" ('Baal' in lingua Semitica) nella versione della Bibbia di King James.

Chi erano i Masoreti?

Erano persone che copiarono fedelmente la Bibbia da copie precedenti e conservarono le Scritture intorno al 6° secolo d.C. 
 
Però essi modificarono i punti vocalici del nome Yahuweh cambiandolo in 'ADONAY' (Signore dei Signori) per due ragioni: per nascondere il VERO NOME, e per impedire che esso venisse profanato o pronunciato invano. Alcuni dicono che questo fu un atto intenzionale per celare il NOME. 
 
Oggigiorno è comune usare espressioni come “oh mio Dio” oppure “Gesù Cristo” nell’intercalare di un discorso, ma in passato questo sarebbe stato inteso come una profanazione del nome dell’Elohim. E’ possibile che il NOME fu occultato per impedire che fosse profanato, dal momento che nè 'Gesù Cristo''Dio' sono i veri nomi, ma piuttosto Yahushua e Yahuveh? Perchè se uno dice “oh mio Dio” è legittimo chiedersi: ma quale Dio? mentre se uno dicesse “oh mio Yahuveh” o “dannato Yahuwehsi tratterebbe di un nome pronunciato invano e bestemmiato. 

La parola ebraica “Shem” per NOME non ha il semplice significato di “nome, ma denota “onore”, “autorità”, “carattere” e “fama”. L’equivalente greco è “onoma”, che ugualmente significa “autorità”, “carattere”, “fama”. 
 
Quando pronunciamo il nome di qualcuno, attribuiamo a quel nome certe qualità, che possono essere positive o negative. Ad esempio, se io nomino Hitler, immediatamente richiamerò alla mente l'olocausto e la caratteristiche negative di quel nome, un nome che è considerato disgraziato per via di ciò che è accaduto in Germania. Se pronuncio il NOME di Yahushua HaMashiYah, evocherò immediatamente la sua personalità, il suo atto di amore disinteressato, la sua significativa morte, il fatto che sia morto sul legno per i nostri peccati, etc. Quindi quel NOME è divenuto molto importante per l'umanità, perchè salva, espia, dona pace, salvezza, guarigione, libera le persone dai vincoli e dalla schiavitù. Perciò un nome non è solo un nome, ma una parte integrante della persona che lo porta e del suo carattere. Può evocare sia le buone qualità di una persona che la sua parte peggiore. 
 
Nella tradizione mediorientale, quando si deve dare il nome ai bambini, prima si esaminano i significati dei nomi stessi, e si scelgono solo nomi con dei significati positivi. Il NOME del bambino è molto importante, al punto che il nome di Yahushua fu indicato a Giuseppe da un angelo perchè il Padre voleva essere sicuro che Suo Figlio portasse il nome giusto. 
 
Matteo 1:21 "Ed ella partorirà un Figlio, e tu gli metterai nome Yahushua, perchè Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati.''

Abbiamo la Bibbia in inglese o in altre lingue come l'Urdu, e il nome non è stato dato in greco ma in ebraico proprio perchè il nome Yahushua ha una così grande importanza.

Genesi 49:18 "Ho atteso la tua salvezza [Yahshuah], O YHVH!"

Qui c'è un gioco di parole che preannuncia la rivelazione del Messia Yahushua.

Esodo 15:2 "YHVH è la mia forza e il mio canto, ed Egli è divenuto la mia salvezza; Egli è il mio Elohim, ed io lo adorerò; è l'Elohim di mio padre, e io lo esalterò."

Luca 2:21 "E quando furono compiuti gli otto giorni dopo i quali il bambino doveva essere circonciso, gli fu messo nome Yahushua, come era stato indicato dall'angelo prima che Egli fosse concepito."
 
Il piccolo Yahushua fu circonciso al suo ottavo giorno di vita, in base al comandamento dato ad Abramo secondo il patto che Yahuweh aveva fatto con lui. Perciò anche Yahushua fu circonciso e ricevette un nome. L'assegnazione di un nome ai bambini all'ottavo giorno è un’occasione di grande gioia e di solito nelle case ebraiche è accompagnata da una grande festa. Il nome è così importante che Yahuveh cambia il nome di “Abramo” in “Abraamo” e quello di “Sarai” in “Sara”, anche questo a riprova che nelle usanze mediorientali il NOME contiene il carattere o la natura di una persona o la sua personalità. 
 
E’ un precetto biblico che tutti i discepoli scelgano dei buoni nomi per i loro figli ma sfortunatamente in gran parte dell’Occidente questo non succede e le persone stanno non solo perdendo le loro radici, ma anche allontanandosi sempre di più da Eloah nelle loro vite quotidiane. 
 
Ecco cosa dice la Bibbia di un nome:

Ecclesiaste 7:1  "UN BUON NOME (=una buona reputazione) vale più dell’olio profumato."

In Proverbi troviamo:

Proverbi 22:1 "UN BUON NOME (=una buona reputazione) è da preferisrsi alle molte ricchezze."

Quindi attenzione: il NOME è molto importante.

Molte persone dicono che non ha importanza con quale nome ci rivolgiamo a Eloah. 
 
Non avrebbe quindi importanza quale appellativo scegliamo di usare, che sia Signore, Allah, Baghwan, Premeshwar, Khuda, etc. etc.

Le Scritture rivelano la falsità di questa argomentazione dicendo che c’è UN SOLO NOME sotto il cielo per cui noi possiamo essere salvati:

Atti 4:12 "In nessun altro è la salvezza; perchènon vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.''

Gioele 2:32 "Chiunque invocherà il nome di Yahuveh sarà salvato; poichè sul monte Sion e a Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto Yahuveh; così pure tra i superstiti che Yahuveh chiamerà."
 
Quale NOME? Il nome è Yahuveh, e NON “signore”, o "Dio", o "Baghwan" o "Krishna"... perchè molti sono i “signori” ma solo uno è l’Eloah degli Elohim. Comunque se qualcuno non conosce ancora il Suo vero "Nome" e si rivolge genericamente al creatore dei mondi, sono sicuro che Egli risponderà come ha fatto con me nella mia vita quando non conoscevo ancora il Suo nome. Ma conoscere il Suo “nome” e poi fingere di ignorarlo è tutta un’altra storia. In effetti il terzo comandamento considera questo un peccato. 
 
Esodo 20:7 "Non pronuncerai il nome di tuo Elohim invano; poichè non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano."
 
Deuteronomio 5:11 “Non pronuncerai il nome di YHWH tuo Elohim invano: perchè YHWH non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.”
 
Il termine inglese “vano” significa “che non ha vera sostanza, vuoto”; desolato, inutile, privo di valore, insoddisfacente.

Questo non è stato rispettato dalla maggior parte della Cristianità e dei Giudei, che si sono comportati gli uni peggio degli altri, sia Efraim che Giuda. Giuda nasconde il nome e usa termini come Ha'Shem, Adonai, Elohim per sostituire il sacro nome. Efraim/i cristiani usano termini come Signore, Dio per rendere vano il nome.

La radice ebraica di “vano” è 'Shav', e a dimostrazione di quanto sia errata questa sostituzione:

Deuteronomio 5:20  "Non attestare il falso contro il tuo prossimo."

׃אושׁ דע ךערב הנעת־אלו
V'Lo, T'anah BRokh Ad Shav

Quindi il termine ebraico Shav usato qui è tradotto come “falso”. Ora vediamo cosa fanno i cristiani quando usano i termini Signore e Dio.

Facciamo due esempi:

1) quando ho cominciato a cercare il vero Eloah, ho avuto risposta, ma a quel tempo lo conoscevo solo con il nome di “Jesus”; più tardi ho scoperto che era un nome falso, ma da quando ho imparato il Suo vero nome ed ho iniziato ad usarlo ho provato una enorme differenza nella mia comprensione e nel mio approccio verso l’Eloah vivente. 
 
2) io mi chiamo Mario Rossi; se stessi camminando per la strada in mezzo alla folla, e qualcuno si mettesse a urlare “David!” rivolgendosi a me, pensate che capirei che ce l’ha proprio con me e risponderei, oppure più probabilmente non mi darei neppure la pena di rispondere? Se però quella persona urlasse con insistenza “David!” potrei esserne incuriosito al punto di guardarla, ma rimane il fatto che quello non è il mio nome. 
 
Nella Bibbia Yahuweh ci dice:

Geremia 29:13 "Voi mi cercherete e mi troverete, se mi avrete cercato con tutto il vostro cuore.."

Perciò la condizione per trovare Yahuveh è quella di “cercarlo”. Se davvero non avesse importanza quale nome usiamo, perchè le Scritture avrebbero conservato il nome di Yahuweh per ben 7000 volte? Il termine Yah compare 49 volte nella Bibbia ebraica. Yah o Yahu in Yahushua diventa correttamente Yahu-shua cioè “Yah salva” o “Yahuveh (maschile) è divenuto la mia salvezza personale”.

Perchè dovremmo usare il nome personale di Yahuweh

Esodo 3:15 Eloah disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d'Israele: "YHVH, l’Elohim dei vostri padri, di Abraamo, d'Isacco e di Giacobbe mi ha mandato da voi". Tale è il mio nome in eterno; così sarò invocato di generazione in generazione.»

In Esodo 3:15, Yahuveh non dice che questo è uno dei SUOI NOMI, ma dice “questo è il MIO [ unico ] NOME IN ETERNO”, è usata qui l’espressione ebraica L’olam v’ed che significa che questo nome è eterno, non cambierà MAI. E’ un nome dato a futura memoria, e qui è usato il termine ebraico Zikkar, che significa qualcosa da ricordare e da tramandare finchè saremo su questa terra.

Lo stiamo insegnando e usando? Zikkar significa alzarsi in piedi e proclamare. Lo stiamo facendo conoscere o lo usiamo solo in assemblea quando ci riuniamo?
 
Yahuveh dice:

Esodo 15:2 "YHVH è la mia forza e il mio canto, ed Egli è divenuto la mia salvezza; Egli è il mio Elohim, ed io lo adorerò; è l'Elohim di mio padre, e io lo esalterò. YHVH il guerriero — YHVH è il Suo nome!" (Jewish Publication Society 1999 Hebrew English Tanakh).

Come possiamo ritrovarci a profanare il nome di Yahuweh?

Quando ci mescoliamo con gente di altre nazionalità c’è una tendenza ad integrarci con loro e ad usare il nome che loro usano per Eloah. Questo è successo ad esempio nell’uso di “Allah” tra i musulmani e i cristiani che vivono in territori islamici; qui perfino la Bibbia in arabo riporta l’erronea traduzione di “Allah” come nome personale di Yahuveh: è una cosa impossibile, ma dimostra fino a che punto i traduttori siano spiritualmente ciechi. 
 
Questo vuol dire profanare il nome di Yahuveh, cosa che dovremmo cercare di evitare. 
 
Salmo 66:1-4 Fate acclamazioni a Eloah, voi tutti, abitanti della terra! Cantate la gloria del suo nome, onoratelo con la vostra lode! Dite a Eloah: «Come sono tremende le opere tue! Per la grandezza della tua potenza i tuoi nemici ti aduleranno. Tutta la terra si prostrerà davanti a te e canterà a te, canterà al tuo nome».

Yahuveh non è uno dei nomi, ma il solo Shem (NOME) come dice il salmista, “Cantate la gloria del suo nome”. Non è un plurale questo, ad indicare uno tra tanti, ma è singolare, il SOLO ed UNICO NOME sotto il cielo. 
 
Salmo 99:2-3 "YHVH è grande in Sion, eccelso sopra tutti i popoli. Lodino essi il tuo nome grande e tremendo. Egli è santo."

Quale NOME è venuto a glorificare Yahushua?

Noi preghiamo nel nome di Yahushua HaMashiYah Ha Netzrim, (Yahushua di Nazareth), ma Yahushua dice anche di essere venuto a rivelare il NOME di Suo Padre:

Giovanni 17:3 Questa è la vita eterna: «che conoscano te, il solo vero Eloah, e colui che tu hai mandato, Yahushua HaMashiYah.. Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dati dal mondo; e io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l'amore del quale tu mi hai amato sia in loro, e io in loro»

Quale è la pronuncia del nome sacro?

Gli studiosi hanno dichiarato ignorantemente che le quattro lettere YOD, HE VAV ed HE sono consonanti, e che noi non sappiamo come si pronuncia il nome. Hanno anche detto che i punti vocalici sono arrivati più tardi. Quando in Esodo è descritto come fare i finimenti degli abiti sacerdotali, c’è un dettaglio interessante.

Esodo 28:36-37 «Farai anche una piastra d'oro puro, e su essa inciderai, come s'incide sopra un sigillo: Santo a YHVH. La fisserai con un nastro violaceo sul turbante e starà sulla sua parte anteriore..» 
 
Josephus lo storico ebraico ci dice che le quattro lettere erano in effetti vocali; e infatti sappiamo che queste quattro lettere del tetragramma possono essere sia vocali che consonanti, e non per forza consonanti.

Citando questo passaggio delle Scritture, Josephus dice che la tiara o turbante che il sommo sacerdote doveva indossare aveva le quattro vocali ricamate su di esso. Josephus era un sacerdote ebreo ben noto, e sicuramente conosceva bene il nome. Spesso il nome dei profeti è traslitterato in inglese, come nel caso di Geremia, che dovrebbe leggersi Yerem Yah (“Yah esalterà” o “Yah esalta”).  

Si può pronunciare Yerem Yahu. La traslitterazione di Zaccaria si pronuncia nell’originale Zechar-Yah o Zechar-Yahu che significa “Yah è ricordato”.

Il nome Sedechia corrisponde all’ebraico Zadek-Yah che significa “la rettitudine di Yah”. Il noto greco pagano Diodoro del 1° sec. a. C. dice: “Tra gli ebrei Mosè si riferiva alla deità come Yahu” (naturalmente scritto nel testo greco). Teodoro di Cipro nel 6° sec. ci dice che i Samaritani pronunciavano il nome come IABE ed anche in forma abbreviata come "Iah".

Samaritani: abitanti del distretto della Samaria, a seguito dello scambio di popolazione effettuato dagli Assiri dopo la loro conquista nel 772/1 a. C.
Perseguendo la loro politica di trasferimento delle popolazioni conquistate, gli Assiri deportarono molti degli abitanti originari del Regno del Nord e li sostituirono con una mescolanza di popoli dall’Est: Babilonia, Avva, Hamath, Sepharviam and Cuth
(derivando da quest’ultima, i Samaritani sono spesso indicati nella letteratura rabbinica come Cuthim). Il nome Samaritani appare solo una volta, nell’Antico Testamento, in 2 Re 17:29, dove è riferito a questi nuovi arrivati, che perseveravano nei loro costumi pagani. Tuttavia, la maggioranza della popolazione era costituita da Israeliti che non erano stati deportati e che continuavano la loro fede israelitica. Le credenze introdotte dai nuovi arrivati non sopravvissero, e non c’è traccia di paganesimo nella tarda teologia Samaritana, (Illustrated Dictionary and Concordance of the Bible, 1986 Edition).

Alcuni studiosi dicono che non si deve tenere conto dei Samaritani, perchè essi corruppero il nome ed erano pagani babilonesi, stranieri, ma non tutti i Samaritani erano stranieri dal momento che alcuni di loro erano Israeliti; quindi dobbiamo tenere conto anche della prova che questi ci forniscono. Uno studioso di Aramaico tale Andrew Gabriel Roth, ha questo da dire:

Anche in un papiro ritrovato in Egitto si può vedere la forma Yahu, le prime tre lettere del nome scritte Yod Heh Vav; vediamo quindi che la forma Yah-u èassolutamente valida, e come ho detto prima si pronuncia con un suono aspirato “Yah-u-veh” così che pronunciandolo in fretta si avrà un breve suono “u” nel mezzo. Le forme Yah e Yahu erano interscambiabili, ma quando questo nome venne tradotto in greco da personaggi come Origene, la seconda di queste forme andò persa. Origene tradusse il sacro nome nel 3° sec. d. C. e lo rese come “Yahay”. Gli antichi scritti apocrifi etiopi riportati dallo studioso francese Basset conservano questo suono “Yahoue”, quindi sappiamo che la pronuncia corretta è Yahuveh, non Yahuwah o Yahoowah.

Nel medioevo i cristiani pagani trasformarono la parola ebraica Yahuveh in Jehovah leggendo i punti vocalici che conteneva: ricordiamo che queste persone non conoscevano la lingua ebraica ed il suo uso di vocali e consonanti. Ecco come il nome Jehovah è entrato nelle liturgie, ma questo nome è una invenzione impossibile se rapportata all’alfabeto ebraico. Il nome Jehovah è una errata traduzione. 
 
Il Dizionario della Bibbia di James Hastings dice:

La pronuncia Jehovah non ha nessuna autorità e comparve nel tardo medioevo; è un tentativo di vocalizzare il Tetragramma usando i punti vocalici annotati sotto di esso dagli scribi. Ma queste vocali non furono mai intese come elementi da combinare con le quattro consonanti della parola.”
 
Ricordiamo ancora che queste non sono quattro consonanti, ma quattro vocali-consonanti. Nella prefazione di “The Bible. An American Translation” di Smith-Goodspeed (1931) leggiamo:

Nel corso del tempo essi (gli Ebrei) giunsero a considerare questo nome come troppo sacro per essere pronunciato. Perciò lo sostituirono con la parola ebrea per “Signore dei Signori”. Quando le vocali furono aggiunte al testo, alle consonanti di ‘Yahuveh ’ furono aggiunte le vocali di ‘Adonay’. Ad un certo punto del 14° sec. d. C., gli studiosi, non comprendendo questo uso, presero le vocali e le consonanti esattamente come erano scritte e produssero il nome artificiale di ‘Jehovah’, che è stato conservato da allora.

Andrew Gabriel Roth, uno studioso di Aramaico ci dice sulla copertina in Aramaico del suo lavoro “The path to life”: Perchè “ MarYah” è l’equivalente Aramaico del nome YHVH.

E' stato ribadito più volte che l’uso della parola MarYah (ayrm)non rappresenta nè un titolo nè la coniugazione della parola Mar (rm), cioè “padrone”. Al contrario, la parola è la traslitterazione del nome sacro, cioè del Tetragramma; si tratta di un nome composto, formato da Mar e dalla forma semplificata di YHVH, Yah. In questa forma, MarYah sostituisce YHVH quasi 7.000 volte nella sola Peshitta Tanakh. Inoltre, il Nuovo Testamento Peshitta riprende tutte le citazioni Tanakh di questo nome e lo applica ugualmente a YHVH, oltre ad usarlo nella parte narrativa dei Vangeli e altrove per designare senza ombra di dubbio YHVH.

Ora tutto questo dovrebbe risultare abbastanza semplice per chiunque abbia intrapreso uno studio sincero dell’Aramaico, ma alcuni lo hanno voluto rendere deliberatamente complicato. Il motivo è semplice. Molti nella comunità Messianica Nazarena rifiutano di accettare gli aspetti divini del Messia che sono chiaramente contenuti nel testo Peshitta. 









Copyright (c) 2008-2012 abrahamic-faith



 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...