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Che cosa c’è in un nome?

Il nostro Creatore Onnipotente ha un NOME e la sua pronuncia è YAHUVEH con un suono aspirato ed espirato. Alcuni preferiscono chiamarlo Yehowah o Jehovah, ma queste sono le pronuncie scorrette e distorte del Suo sacro nome.

Nel testo ebraico Masoretico della Bibbia troviamo il nome Yahuveh, chè è stato sostituito con il termine "SIGNORE" ('Baal' in lingua Semitica) nella versione della Bibbia di King James.

Chi erano i Masoreti?

Erano persone che copiarono fedelmente la Bibbia da copie precedenti e conservarono le Scritture intorno al 6° secolo d.C. 
 
Però essi modificarono i punti vocalici del nome Yahuweh cambiandolo in 'ADONAY' (Signore dei Signori) per due ragioni: per nascondere il VERO NOME, e per impedire che esso venisse profanato o pronunciato invano. Alcuni dicono che questo fu un atto intenzionale per celare il NOME. 
 
Oggigiorno è comune usare espressioni come “oh mio Dio” oppure “Gesù Cristo” nell’intercalare di un discorso, ma in passato questo sarebbe stato inteso come una profanazione del nome dell’Elohim. E’ possibile che il NOME fu occultato per impedire che fosse profanato, dal momento che nè 'Gesù Cristo''Dio' sono i veri nomi, ma piuttosto Yahushua e Yahuveh? Perchè se uno dice “oh mio Dio” è legittimo chiedersi: ma quale Dio? mentre se uno dicesse “oh mio Yahuveh” o “dannato Yahuwehsi tratterebbe di un nome pronunciato invano e bestemmiato. 

La parola ebraica “Shem” per NOME non ha il semplice significato di “nome, ma denota “onore”, “autorità”, “carattere” e “fama”. L’equivalente greco è “onoma”, che ugualmente significa “autorità”, “carattere”, “fama”. 
 
Quando pronunciamo il nome di qualcuno, attribuiamo a quel nome certe qualità, che possono essere positive o negative. Ad esempio, se io nomino Hitler, immediatamente richiamerò alla mente l'olocausto e la caratteristiche negative di quel nome, un nome che è considerato disgraziato per via di ciò che è accaduto in Germania. Se pronuncio il NOME di Yahushua HaMashiYah, evocherò immediatamente la sua personalità, il suo atto di amore disinteressato, la sua significativa morte, il fatto che sia morto sul legno per i nostri peccati, etc. Quindi quel NOME è divenuto molto importante per l'umanità, perchè salva, espia, dona pace, salvezza, guarigione, libera le persone dai vincoli e dalla schiavitù. Perciò un nome non è solo un nome, ma una parte integrante della persona che lo porta e del suo carattere. Può evocare sia le buone qualità di una persona che la sua parte peggiore. 
 
Nella tradizione mediorientale, quando si deve dare il nome ai bambini, prima si esaminano i significati dei nomi stessi, e si scelgono solo nomi con dei significati positivi. Il NOME del bambino è molto importante, al punto che il nome di Yahushua fu indicato a Giuseppe da un angelo perchè il Padre voleva essere sicuro che Suo Figlio portasse il nome giusto. 
 
Matteo 1:21 "Ed ella partorirà un Figlio, e tu gli metterai nome Yahushua, perchè Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati.''

Abbiamo la Bibbia in inglese o in altre lingue come l'Urdu, e il nome non è stato dato in greco ma in ebraico proprio perchè il nome Yahushua ha una così grande importanza.

Genesi 49:18 "Ho atteso la tua salvezza [Yahshuah], O YHVH!"

Qui c'è un gioco di parole che preannuncia la rivelazione del Messia Yahushua.

Esodo 15:2 "YHVH è la mia forza e il mio canto, ed Egli è divenuto la mia salvezza; Egli è il mio Elohim, ed io lo adorerò; è l'Elohim di mio padre, e io lo esalterò."

Luca 2:21 "E quando furono compiuti gli otto giorni dopo i quali il bambino doveva essere circonciso, gli fu messo nome Yahushua, come era stato indicato dall'angelo prima che Egli fosse concepito."
 
Il piccolo Yahushua fu circonciso al suo ottavo giorno di vita, in base al comandamento dato ad Abramo secondo il patto che Yahuweh aveva fatto con lui. Perciò anche Yahushua fu circonciso e ricevette un nome. L'assegnazione di un nome ai bambini all'ottavo giorno è un’occasione di grande gioia e di solito nelle case ebraiche è accompagnata da una grande festa. Il nome è così importante che Yahuveh cambia il nome di “Abramo” in “Abraamo” e quello di “Sarai” in “Sara”, anche questo a riprova che nelle usanze mediorientali il NOME contiene il carattere o la natura di una persona o la sua personalità. 
 
E’ un precetto biblico che tutti i discepoli scelgano dei buoni nomi per i loro figli ma sfortunatamente in gran parte dell’Occidente questo non succede e le persone stanno non solo perdendo le loro radici, ma anche allontanandosi sempre di più da Eloah nelle loro vite quotidiane. 
 
Ecco cosa dice la Bibbia di un nome:

Ecclesiaste 7:1  "UN BUON NOME (=una buona reputazione) vale più dell’olio profumato."

In Proverbi troviamo:

Proverbi 22:1 "UN BUON NOME (=una buona reputazione) è da preferisrsi alle molte ricchezze."

Quindi attenzione: il NOME è molto importante.

Molte persone dicono che non ha importanza con quale nome ci rivolgiamo a Eloah. 
 
Non avrebbe quindi importanza quale appellativo scegliamo di usare, che sia Signore, Allah, Baghwan, Premeshwar, Khuda, etc. etc.

Le Scritture rivelano la falsità di questa argomentazione dicendo che c’è UN SOLO NOME sotto il cielo per cui noi possiamo essere salvati:

Atti 4:12 "In nessun altro è la salvezza; perchènon vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.''

Gioele 2:32 "Chiunque invocherà il nome di Yahuveh sarà salvato; poichè sul monte Sion e a Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto Yahuveh; così pure tra i superstiti che Yahuveh chiamerà."
 
Quale NOME? Il nome è Yahuveh, e NON “signore”, o "Dio", o "Baghwan" o "Krishna"... perchè molti sono i “signori” ma solo uno è l’Eloah degli Elohim. Comunque se qualcuno non conosce ancora il Suo vero "Nome" e si rivolge genericamente al creatore dei mondi, sono sicuro che Egli risponderà come ha fatto con me nella mia vita quando non conoscevo ancora il Suo nome. Ma conoscere il Suo “nome” e poi fingere di ignorarlo è tutta un’altra storia. In effetti il terzo comandamento considera questo un peccato. 
 
Esodo 20:7 "Non pronuncerai il nome di tuo Elohim invano; poichè non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano."
 
Deuteronomio 5:11 “Non pronuncerai il nome di YHWH tuo Elohim invano: perchè YHWH non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.”
 
Il termine inglese “vano” significa “che non ha vera sostanza, vuoto”; desolato, inutile, privo di valore, insoddisfacente.

Questo non è stato rispettato dalla maggior parte della Cristianità e dei Giudei, che si sono comportati gli uni peggio degli altri, sia Efraim che Giuda. Giuda nasconde il nome e usa termini come Ha'Shem, Adonai, Elohim per sostituire il sacro nome. Efraim/i cristiani usano termini come Signore, Dio per rendere vano il nome.

La radice ebraica di “vano” è 'Shav', e a dimostrazione di quanto sia errata questa sostituzione:

Deuteronomio 5:20  "Non attestare il falso contro il tuo prossimo."

׃אושׁ דע ךערב הנעת־אלו
V'Lo, T'anah BRokh Ad Shav

Quindi il termine ebraico Shav usato qui è tradotto come “falso”. Ora vediamo cosa fanno i cristiani quando usano i termini Signore e Dio.

Facciamo due esempi:

1) quando ho cominciato a cercare il vero Eloah, ho avuto risposta, ma a quel tempo lo conoscevo solo con il nome di “Jesus”; più tardi ho scoperto che era un nome falso, ma da quando ho imparato il Suo vero nome ed ho iniziato ad usarlo ho provato una enorme differenza nella mia comprensione e nel mio approccio verso l’Eloah vivente. 
 
2) io mi chiamo Mario Rossi; se stessi camminando per la strada in mezzo alla folla, e qualcuno si mettesse a urlare “David!” rivolgendosi a me, pensate che capirei che ce l’ha proprio con me e risponderei, oppure più probabilmente non mi darei neppure la pena di rispondere? Se però quella persona urlasse con insistenza “David!” potrei esserne incuriosito al punto di guardarla, ma rimane il fatto che quello non è il mio nome. 
 
Nella Bibbia Yahuweh ci dice:

Geremia 29:13 "Voi mi cercherete e mi troverete, se mi avrete cercato con tutto il vostro cuore.."

Perciò la condizione per trovare Yahuveh è quella di “cercarlo”. Se davvero non avesse importanza quale nome usiamo, perchè le Scritture avrebbero conservato il nome di Yahuweh per ben 7000 volte? Il termine Yah compare 49 volte nella Bibbia ebraica. Yah o Yahu in Yahushua diventa correttamente Yahu-shua cioè “Yah salva” o “Yahuveh (maschile) è divenuto la mia salvezza personale”.

Perchè dovremmo usare il nome personale di Yahuweh

Esodo 3:15 Eloah disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d'Israele: "YHVH, l’Elohim dei vostri padri, di Abraamo, d'Isacco e di Giacobbe mi ha mandato da voi". Tale è il mio nome in eterno; così sarò invocato di generazione in generazione.»

In Esodo 3:15, Yahuveh non dice che questo è uno dei SUOI NOMI, ma dice “questo è il MIO [ unico ] NOME IN ETERNO”, è usata qui l’espressione ebraica L’olam v’ed che significa che questo nome è eterno, non cambierà MAI. E’ un nome dato a futura memoria, e qui è usato il termine ebraico Zikkar, che significa qualcosa da ricordare e da tramandare finchè saremo su questa terra.

Lo stiamo insegnando e usando? Zikkar significa alzarsi in piedi e proclamare. Lo stiamo facendo conoscere o lo usiamo solo in assemblea quando ci riuniamo?
 
Yahuveh dice:

Esodo 15:2 "YHVH è la mia forza e il mio canto, ed Egli è divenuto la mia salvezza; Egli è il mio Elohim, ed io lo adorerò; è l'Elohim di mio padre, e io lo esalterò. YHVH il guerriero — YHVH è il Suo nome!" (Jewish Publication Society 1999 Hebrew English Tanakh).

Come possiamo ritrovarci a profanare il nome di Yahuweh?

Quando ci mescoliamo con gente di altre nazionalità c’è una tendenza ad integrarci con loro e ad usare il nome che loro usano per Eloah. Questo è successo ad esempio nell’uso di “Allah” tra i musulmani e i cristiani che vivono in territori islamici; qui perfino la Bibbia in arabo riporta l’erronea traduzione di “Allah” come nome personale di Yahuveh: è una cosa impossibile, ma dimostra fino a che punto i traduttori siano spiritualmente ciechi. 
 
Questo vuol dire profanare il nome di Yahuveh, cosa che dovremmo cercare di evitare. 
 
Salmo 66:1-4 Fate acclamazioni a Eloah, voi tutti, abitanti della terra! Cantate la gloria del suo nome, onoratelo con la vostra lode! Dite a Eloah: «Come sono tremende le opere tue! Per la grandezza della tua potenza i tuoi nemici ti aduleranno. Tutta la terra si prostrerà davanti a te e canterà a te, canterà al tuo nome».

Yahuveh non è uno dei nomi, ma il solo Shem (NOME) come dice il salmista, “Cantate la gloria del suo nome”. Non è un plurale questo, ad indicare uno tra tanti, ma è singolare, il SOLO ed UNICO NOME sotto il cielo. 
 
Salmo 99:2-3 "YHVH è grande in Sion, eccelso sopra tutti i popoli. Lodino essi il tuo nome grande e tremendo. Egli è santo."

Quale NOME è venuto a glorificare Yahushua?

Noi preghiamo nel nome di Yahushua HaMashiYah Ha Netzrim, (Yahushua di Nazareth), ma Yahushua dice anche di essere venuto a rivelare il NOME di Suo Padre:

Giovanni 17:3 Questa è la vita eterna: «che conoscano te, il solo vero Eloah, e colui che tu hai mandato, Yahushua HaMashiYah.. Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dati dal mondo; e io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l'amore del quale tu mi hai amato sia in loro, e io in loro»

Quale è la pronuncia del nome sacro?

Gli studiosi hanno dichiarato ignorantemente che le quattro lettere YOD, HE VAV ed HE sono consonanti, e che noi non sappiamo come si pronuncia il nome. Hanno anche detto che i punti vocalici sono arrivati più tardi. Quando in Esodo è descritto come fare i finimenti degli abiti sacerdotali, c’è un dettaglio interessante.

Esodo 28:36-37 «Farai anche una piastra d'oro puro, e su essa inciderai, come s'incide sopra un sigillo: Santo a YHVH. La fisserai con un nastro violaceo sul turbante e starà sulla sua parte anteriore..» 
 
Josephus lo storico ebraico ci dice che le quattro lettere erano in effetti vocali; e infatti sappiamo che queste quattro lettere del tetragramma possono essere sia vocali che consonanti, e non per forza consonanti.

Citando questo passaggio delle Scritture, Josephus dice che la tiara o turbante che il sommo sacerdote doveva indossare aveva le quattro vocali ricamate su di esso. Josephus era un sacerdote ebreo ben noto, e sicuramente conosceva bene il nome. Spesso il nome dei profeti è traslitterato in inglese, come nel caso di Geremia, che dovrebbe leggersi Yerem Yah (“Yah esalterà” o “Yah esalta”).  

Si può pronunciare Yerem Yahu. La traslitterazione di Zaccaria si pronuncia nell’originale Zechar-Yah o Zechar-Yahu che significa “Yah è ricordato”.

Il nome Sedechia corrisponde all’ebraico Zadek-Yah che significa “la rettitudine di Yah”. Il noto greco pagano Diodoro del 1° sec. a. C. dice: “Tra gli ebrei Mosè si riferiva alla deità come Yahu” (naturalmente scritto nel testo greco). Teodoro di Cipro nel 6° sec. ci dice che i Samaritani pronunciavano il nome come IABE ed anche in forma abbreviata come "Iah".

Samaritani: abitanti del distretto della Samaria, a seguito dello scambio di popolazione effettuato dagli Assiri dopo la loro conquista nel 772/1 a. C.
Perseguendo la loro politica di trasferimento delle popolazioni conquistate, gli Assiri deportarono molti degli abitanti originari del Regno del Nord e li sostituirono con una mescolanza di popoli dall’Est: Babilonia, Avva, Hamath, Sepharviam and Cuth
(derivando da quest’ultima, i Samaritani sono spesso indicati nella letteratura rabbinica come Cuthim). Il nome Samaritani appare solo una volta, nell’Antico Testamento, in 2 Re 17:29, dove è riferito a questi nuovi arrivati, che perseveravano nei loro costumi pagani. Tuttavia, la maggioranza della popolazione era costituita da Israeliti che non erano stati deportati e che continuavano la loro fede israelitica. Le credenze introdotte dai nuovi arrivati non sopravvissero, e non c’è traccia di paganesimo nella tarda teologia Samaritana, (Illustrated Dictionary and Concordance of the Bible, 1986 Edition).

Alcuni studiosi dicono che non si deve tenere conto dei Samaritani, perchè essi corruppero il nome ed erano pagani babilonesi, stranieri, ma non tutti i Samaritani erano stranieri dal momento che alcuni di loro erano Israeliti; quindi dobbiamo tenere conto anche della prova che questi ci forniscono. Uno studioso di Aramaico tale Andrew Gabriel Roth, ha questo da dire:

Anche in un papiro ritrovato in Egitto si può vedere la forma Yahu, le prime tre lettere del nome scritte Yod Heh Vav; vediamo quindi che la forma Yah-u èassolutamente valida, e come ho detto prima si pronuncia con un suono aspirato “Yah-u-veh” così che pronunciandolo in fretta si avrà un breve suono “u” nel mezzo. Le forme Yah e Yahu erano interscambiabili, ma quando questo nome venne tradotto in greco da personaggi come Origene, la seconda di queste forme andò persa. Origene tradusse il sacro nome nel 3° sec. d. C. e lo rese come “Yahay”. Gli antichi scritti apocrifi etiopi riportati dallo studioso francese Basset conservano questo suono “Yahoue”, quindi sappiamo che la pronuncia corretta è Yahuveh, non Yahuwah o Yahoowah.

Nel medioevo i cristiani pagani trasformarono la parola ebraica Yahuveh in Jehovah leggendo i punti vocalici che conteneva: ricordiamo che queste persone non conoscevano la lingua ebraica ed il suo uso di vocali e consonanti. Ecco come il nome Jehovah è entrato nelle liturgie, ma questo nome è una invenzione impossibile se rapportata all’alfabeto ebraico. Il nome Jehovah è una errata traduzione. 
 
Il Dizionario della Bibbia di James Hastings dice:

La pronuncia Jehovah non ha nessuna autorità e comparve nel tardo medioevo; è un tentativo di vocalizzare il Tetragramma usando i punti vocalici annotati sotto di esso dagli scribi. Ma queste vocali non furono mai intese come elementi da combinare con le quattro consonanti della parola.”
 
Ricordiamo ancora che queste non sono quattro consonanti, ma quattro vocali-consonanti. Nella prefazione di “The Bible. An American Translation” di Smith-Goodspeed (1931) leggiamo:

Nel corso del tempo essi (gli Ebrei) giunsero a considerare questo nome come troppo sacro per essere pronunciato. Perciò lo sostituirono con la parola ebrea per “Signore dei Signori”. Quando le vocali furono aggiunte al testo, alle consonanti di ‘Yahuveh ’ furono aggiunte le vocali di ‘Adonay’. Ad un certo punto del 14° sec. d. C., gli studiosi, non comprendendo questo uso, presero le vocali e le consonanti esattamente come erano scritte e produssero il nome artificiale di ‘Jehovah’, che è stato conservato da allora.

Andrew Gabriel Roth, uno studioso di Aramaico ci dice sulla copertina in Aramaico del suo lavoro “The path to life”: Perchè “ MarYah” è l’equivalente Aramaico del nome YHVH.

E' stato ribadito più volte che l’uso della parola MarYah (ayrm)non rappresenta nè un titolo nè la coniugazione della parola Mar (rm), cioè “padrone”. Al contrario, la parola è la traslitterazione del nome sacro, cioè del Tetragramma; si tratta di un nome composto, formato da Mar e dalla forma semplificata di YHVH, Yah. In questa forma, MarYah sostituisce YHVH quasi 7.000 volte nella sola Peshitta Tanakh. Inoltre, il Nuovo Testamento Peshitta riprende tutte le citazioni Tanakh di questo nome e lo applica ugualmente a YHVH, oltre ad usarlo nella parte narrativa dei Vangeli e altrove per designare senza ombra di dubbio YHVH.

Ora tutto questo dovrebbe risultare abbastanza semplice per chiunque abbia intrapreso uno studio sincero dell’Aramaico, ma alcuni lo hanno voluto rendere deliberatamente complicato. Il motivo è semplice. Molti nella comunità Messianica Nazarena rifiutano di accettare gli aspetti divini del Messia che sono chiaramente contenuti nel testo Peshitta. 









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Il Talmud (ebraico תלמוד, che significa insegnamento, studio, discussione dalla radice ebraica ל-מ-ד, LMD) è uno dei testi sacri dell'Ebraismo: diversamente dalla Torah (la Torah, Pentateuco o Legge - secondo la tradizione ebraica - fu donata al popolo di Israele sul monte Sinai - attraverso Mosè - n.d.A.), il Talmud è riconosciuto solo dallo Ebraismo, che lo considera come Torah orale rivelata sul monte Sinai a Mosè e trasmessa a voce, di generazione in generazione, fino alla conquista romana.
Il Talmud consiste in una raccolta di discussioni avvenute tra i sapienti e i maestri circa i significati e le applicazioni dei passi della Torah scritta, e si articola in due livelli: la Mishnah (o ripetizione) raccoglie le discussioni dei maestri più antichi (giungendo al II secolo); la Ghemarah (o completamento), stilata tra il II e il V secolo, fornisce un commento analitico della Mishnah. Fonte

COS'E' IL TALMUD

di niroki

 

Storicamente, il Talmud nasce con la cattività babilonese. Nel VI secolo a.C. il re Nabucodonosor conquistò la Giudea e deportò gli ebrei in Babilonia. Qui, a contatto con una realtà totalmente nuova ed ostile, la comunità giudaica babilonese si vide costretta a creare una nuova classe sacerdotale, quella degli scribi (in ebraico "Soferim"), che potesse formulare una tradizione orale in grado di preservare la Torah e i suoi precetti.

Quando il re di Persia Ciro conquistò l'impero babilonese e permise ai Giudei il ritorno in patria, la classe degli scribi non fu abolita, anzi assunse maggiore importanza e la tradizione orale - il Talmud appunto - concepita per far rispettare la Torah, fu ritenuta ben presto più importante della Torah stessa.

Nel II secolo a.C. nacque una nuova classe sacerdotale, quella dei farisei, i quali difendevano il primato talmudico, "rivelazione più ampia e profonda di quella consegnata a Mosè". I farisei divennero ben presto vere e proprie autorità teocratiche. In nome di Dio e dei Sacri Testi, si ritenevano in diritto di amministrare Israele.

Scribi e farisei furono più volte aspramente attaccati da Gesù, accusati di alterare l'insegnamento mosaico e di seguire una tradizione vana, frutto dell'orgoglio umano e non dell'amore divino. "Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare" [...] I farisei e gli scribi gli domandarono: «Perché i tuoi discepoli non seguono la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». E Gesù disse loro: «Ben profetizzò Isaia di voi, ipocriti, com'è scritto: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini". Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla tradizione degli uomini». Diceva loro ancora: «Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra!" (Mt 23: 13 [...] Mc 7, 5-9).


L'odierno Giudaismo non è quello illustrato in Antico Testamento, ma discende dallo insegnamento farisaico, quindi talmudico. Tuttavia la religione ebraica si divide in numerose correnti, alcune delle quali rifiutano l'autorità talmudica e di conseguenza anche il sionismo, movimento politico che ha portato alla nascita di Israele e che segue ancora oggi gli insegnamenti del Talmud.

Il Sionismo talmudico è appoggiato da numerosi politici e personaggi non ebrei. Dalla fine dell'Olocausto perpetuato dai nazisti, i media usano la sensibilità di massa per delineare Israele come vittima storica e censurare così ogni eventuale crimine effettuato ai danni di non ebrei dalle forze israeliane: è il caso dei palestinesi, di etnia araba e fede islamica, perennemente soggetti ad abusi e violenze, anche gratuite.

Esistono due versioni del Talmud: quello babilonese e quello ierosolimitano, ma il primo è ritenuto il più autorevole. Storicamente quello babilonese è il più antico, essendo stato formulato dagli scribi in Babilonia durante l'esilio. Quello ierosolimitano invece è un completamento effettuato a Gerusalemme, una volta tornati in Giudea, ma che assume in ambito giuridico e religioso una importanza molto minore rispetto a quella del Talmud di Babilonia. Gli ultimi ritocchi invece furono fatti dopo la nascita del cristianesimo.

Il Talmud costituisce una delle prove extra-evangeliche dell'esistenza storica di Cristo.

Una parte del Talmud è dedicata ai diritti del fariseo. Egli è l'unico che può violare il comandamento mosaico di non uccidere. Può infatti uccidere chiunque, purché non lo faccia con le proprie mani e, preferibilmente, con una morte indiretta, ad esempio legando il condannato ad un albero e facendolo morire di stenti. Questo stesso precetto fu applicato dai farisei nei confronti di Gesù. Ritenuto pericoloso, decisero di eliminarlo. Come ben sappiamo, Gesù fu consegnato in mano ai romani e da essi crocifisso, ovvero inchiodato ad una croce lignea, dove rimase in agonia per tre lunghe ore.

In questo modo, ancora oggi gli ebrei sionisti e talmudici, eredi del fariseismo, si giustificano dinanzi ai cristiani dicendo che furono i romani ad uccidere Gesù, non gli ebrei. Gli ebrei autentici, invece, vittime delle persecuzioni naziste ieri, delle persecuzioni sioniste oggi, riconoscono la propria responsabilità storica dinanzi alla crocifissione di Gesù e sono apertissimi al dialogo di riconciliazione con i non ebrei, cristiani primi tra tutti (vedi gli ebrei messianici, gli ebrei caraiti, i naturei karta). Tuttavia anche la testimonianza del Vangelo è chiara riguardo ai mandanti della crocifissione.

"Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell'acqua e si lavò le mani in presenza della folla, dicendo: «Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli»" (Mt 27, 24-25).

Vi sono altri diritti concessi ai farisei, nel Talmud, dalle sfumature ancora più perverse. I farisei, se lo desiderano, possono violare anche il comandamento non commettere adulterio, seguendo le apposite indicazioni descritte nel testo (Sanhedrin 52b). Inoltre, per un generico ebreo non appartenente alla casta farisaica, vale la stessa regola, se applicata nei confronti di minori (individui che non hanno ancora aggiunto la maggiore età e quindi non pienamente entrati nella comunità), delle mogli di pagani o sottoposti. In questo modo la pedofilia viene giustificata, anzi è permesso il possesso di ragazze con età inferiore a 14 anni, "schiave designate a tal scopo". Vi è inoltre ricordato che per adulterio si intende solo l'effettivo atto sessuale, inteso come penetrazione. Ogni altra forma di rapporto perverso è dunque giustificato dal Talmud. Ma anche il rapporto sessuale con un bambino di età inferiore ai tre anni non è ritenuto adulterio.

Una seconda parte è destinata a delineare la supremazia ebraica.
Qualunque ebreo può rubare, uccidere, praticare menzogna e adulterio ai danni dei non ebrei, chiamati "gentili" o in maniera più dispregiativa "goym". Se un goy compie le medesime cose ai danni di uno o più ebrei, la sentenza è obbligatoriamente la morte.

Una terza parte è destinata ad attaccare il cristianesimo.
Nel Talmud il nome di Gesù (nome ebraico: Yahushua, che significa "Dio salva") è sostituito maliziosamente con Yashu (termine ebraico che significa "possa il suo nome essere cancellato per l'eternità"). Secondo l'insegnamento talmudico, Gesù nacque da una donna immorale che ebbe rapporti con un soldato romano, imparò magia in Egitto, frequentava prostitute, peccava di idolatria adorando un mattone, fu condannato da Dio a bollire eternamente nello sterco infernale. I cristiani che rifiutano il Talmud e la supremazia ebraica raggiungeranno - secondo l'insegnamento talmudico - Gesù all'inferno e tutte le loro generazioni saranno maledette.

Una quarta parte è destinata ad istigare l'odio verso i goym.
I Gentili qui vengono chiamati "bestie", "cani", meritevoli di morte o asservimento.


Purtroppo questo è il Talmud che la maggioranza sionista ancora segue, che muove la politica israeliana e quella di numerosi politici non ebrei. Il Sionismo è l'organizzazione politica più influente del mondo. La maggioranza dei politici americani e dei politici presenti alle Nazioni Unite sono dichiarati sostenitori del sionismo. Con questi precetti, che noi oggi potremmo definire assurdi e violenti, le autorità israeliane - farisei contemporanei - giustificano la propria azione di apartheid, razzismo, violenza, abuso ai danni dei palestinesi.

Nessun media occidentale (dunque filo-israeliano) denuncia le violenze effettuate dal governo di Israele. Il sionismo pratica dure rappresaglie verso chiunque osi denunciare questi crimini. Nessun politico infatti ha mai attaccato apertamente questo movimento e nessun film è mai stato fatto per denunciare questi crimini. Il sionismo è potente più di ogni altra cosa.

Informatevi. 




 Fonte: Veritàsenzavoce

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COMPRENDERE LA DIFFERENZA TRA:
RISPETTO DEL PIANETA E CULTO IDOLATRICO 
DI GEA (GAIA) O "MADRE TERRA"



LA RELIGIONE DI GEA

Chiunque abbia studiato il movimento ambientalista globale ha senza dubbio sentito parlare di “Gea” o "Gaia" la "Madre Terra". I sostenitori del culto di Gaia, o “Gaiani” come essi stessi si definiscono, sostengono che la terra è un super-organismo senziente, in cui vive lo spirito di un'antica dea, che merita adorazione e reverenza.

James Lovelock, nel suo libro “Gaia: a new look at life” (Gaia: nuove idee sull'ecologia) dichiara che “tutte le forme di vita sul pianeta sono una parte di Gaia – parte dello spirito della dea che sostiene la vita sulla terra. Dal principio di questa trasformazione in un sistema vivente, gli interventi di Gaia hanno generato la diversità in evoluzione delle creature viventi sul pianeta terra". 

I sacerdoti Gaiani insegnano che la “Dea Terra”, o Madre Terra, deve essere protetta dalle distruttive attività umane. E' questo credo che alimenta il movimento ambientalista, l'idea dello “sviluppo compatibile” e la spinta globale per un ritorno delle nazioni industrializzate ad uno stile di vita più primitivo (la filosofia della cosiddetta “decrescita”).

I Gaiani sostengono che “noi siamo una parte della Natura, e la Natura è una parte di noi, perciò Dio non è altro che una parte di noi, e Dio è in ogni cosa, e ogni cosa è Dio”.

In realtà Gaia non è altro che la revisitazione dell'antica “dea madre” che ritroviamo in molti culti pagani dell'antichità. L'attuale culto di Gaia è un'astuta mescolanza di scienza, paganesimo, misticismo orientale, wicca e femminismo.

Studiando questo fenomeno si resta allibiti nel vedere quanti prominenti leader ambientalisti, politici, scienziati e leader religiosi professano di credere ciecamente in Gaia. I Gaiani hanno a tutti gli effetti infiltrato ogni livello di potere all'interno delle Nazioni Unite, e hanno conquistato posizioni di preminenza in molti governi. Si potrebbero a ragione considerare come la più deviata e pericolosa setta sulla faccia del pianeta.


Citando ancora da James Lovelock: “Ancora più rilevante è l'implicazione che l'evoluzione degli esseri umani, con la loro inventiva tecnologica e la loro sempre più raffinata rete di comunicazioni, ha incrementato enormemente il campo di percezione di Gaia. Attraverso noi, Essa è ora sveglia e consapevole di se stessa. Ha visto il riflesso del suo volto attraverso gli occhi degli astronauti e le riprese dai satelliti in orbita. Le nostre sensazioni di meraviglia e di piacere, la nostra capacità di pensiero cosciente e di riflessione, la nostra insaziabile curiosità e ambizione sono condivisi da Lei. Questa nuova interrelazione tra Gaia e l'uomo non è ancora del tutto perfezionata; noi non siamo ancora una specie davvero collettiva, riunita e addomesticata tanto come parte integrante della biosfera, quanto lo siamo come creature individuali. Questa addomesticazione potrebbe essere il destino della razza umana, in modo che le feroci, distruttive e insaziabili forze del tribalismo e del nazionalismo si possano fondere in un desiderio compulsivo di appartenere al più vasto regno di tutte le creature che costituiscono Gaia.” (“Gaia: a new look at life” - 1972)


James Lovelock, l'originario formulatore della teoria di Gaia, è uno degli scienziati più famosi e influenti del mondo. Ha lauree in diverse discipline, tra cui medicina, chimica e fisica. Lovelock ha lavorato per la NASA negli anni '60 come consulente del programma spaziale “Viking”. Il suo compito era di sviluppare metodi per l'individuazione di forme di vita su Marte. Egli sostiene che mentre studiava questi possibili metodi, si è reso conto che le condizioni che consentono alla vita di esistere sulla terra non potrebbero verificarsi “naturalmente”. Il sistema è così perfettamente bilanciato e al tempo stesso così dinamico, che la vita stessa si comporta come un super-organismo senziente capace di autoregolarsi. Così è passata alla storia la sua dichiarazione alla NASA che, non essendoci possibilità che la vita esista su Marte, la missione avrebbe dovuto essere cancellata.  

Lovelock chiamò questo super-organismo senziente “Gaia”, come l'antica dea greca della terra. Nella mitologia greca, fu proprio Gaia che “portò l'Ordine dal Caos”, un tema ricorrente negli scritti dei sacerdoti Gaiani. Lovelock sostiene che gli esseri umani sono una parte cruciale di questo organismo. Sostiene che gli esseri umani si sono evoluti ad un tal punto che sono divenuti il cervello globale di Gaia, e che essa “è ora sveglia e cosciente per mezzo di noi”. Tuttavia, egli crede anche che gli esseri umani stiano abusando del pianeta, mettendo a rischio l'organismo nel suo insieme, come se “la razza umana fosse un cancro”.    

Nel suo ultimo libro, “The Revenge of Gaia” (La rivolta di Gaia), Lovelock sostiene che ora Gaia è completamente sveglia ed è arrabbiata. Scrive Lovelock:Proprio come il corpo umano si serve della febbre per combattere un'infezione, così Gaia sta alzando la sua temperatura per espellere un parassita nocivo – la razza umana. Se gli esseri umani non rinunceranno ai loro metodi distruttivi e non si ricongiungeranno alla variegata comunità degli esseri viventi nell'abbraccio amorevole di Gaia, Gaia stessa sarà costretta ad intervenire in difesa del suo regno supremo”. In questo libro Lovelock scrive ancora, che all'attuale passo: “entro la fine di questo secolo la popolazione umana sarà ridotta a poche coppie riproduttive ... Cliccare quì per avere chiaro cosa stanno facendo per realizzare questa PROFEZIA progettata e attuata dall'uomo malvagio!


Lovelock ascese ancor più a fama mondiale quando, alla fine degli anni '70, scoprì che i gas CFC stavano “distruggendo lo strato protettivo di ozono della terra”. Fu il promotore di una campagna che ebbe come risultato la messa al bando di queste sostanze chimiche. Lovelock fu anche uno dei primi e più ferventi sostenitori della teoria del riscaldamento globale. Ad una mente sospettosa potrebbe sembrare che il controllo e l'eliminazione dei CFC non sia stato altro che un test per la più grande ambizione di eliminare i combustibili fossili, rimuovendo così la causa dei dolori di Gaia – la moderna società industrializzata. Lovelock ha promosso instancabilmente la "SUA TEORIA" su Gaia nel corso della sua intera lunga carriera. 
 

L'ipotesi di Gaia fu recepita entusiasticamente negli anni '70 dall'emergente movimento New Age, dal momento che si combina perfettamente con il misticismo orientale e la teologia neopagana: ma per convincere i biologi c'era bisogno di “scienza”. Per questa categoria di persone, la teoria di Gaia fu resa appetibile dal modello “Daisyworld” (letteralmente “mondo margherita”) disegnato da Lovelock, una simulazione scientifica e matematica studiata per respingere le critiche al darwinismo   Proprio come l'evoluzione elimina la necessità di un creatore divino, il modello della “margherita” di Lovelock fornisce una teoria di vita in evoluzione che incorpora la selezione naturale con una forza vitale senziente. Si elimina così l'idea di un Creatore personale e separato dalla creazione, e gli esseri umani vengono visti come parte dello spirito divino che è Gaia.  

E' interessante notare come la 'climatologia' fu la prima branca della scienza a sottoscrivere attivamente la 'teoria' di Gaia secondo cui la terra è un sistema singolo e capace di auto-regolarsi. Steven Schneider, professore di climatologia all'Università di Stanford, organizzò la prima conferenza scientifica per discutere delle “implicazioni di Gaia”.  Fu Schneider che più tardi divenne il più fervente climatologo sostenitore del riscaldamento globale, e che notoriamente dichiarò: “Abbiamo bisogno di guadagnare un vasto sostegno, di catturare l’immaginazione delle masse. Quindi dobbiamo proporre scenari spaventosi, fare affermazioni semplificate e drammatiche e sorvolare su ogni dubbio. Ciascuno di noi deve decidere qual è l’equilibrio giusto tra l’efficacia e la sincerità”. 

L’ipotesi di Gaia, sfrondata dalle connotazioni spirituali, è stata attualmente accettata dalla scienza ufficiale, e rinominata "TEORIA di Gaia". La possiamo trovare nella maggior parte dei testi di scienze ambientali. Come già menzionato, la 'teoria' di Gaia trovò la sua maggiore risonanza all’interno del movimento New Age, che rimase affascinato dal lato mistico di Gaia e non ebbe peraltro difficoltà a concepire l’idea che gli esseri umani possano avere una relazione spirituale con Gaia

La connessione con la natura e la convinzione che gli esseri umani siano parte di questa coscienza collettiva chiamata Gaia ha un forte fascino nella loro visione del mondo. Se si fa una semplice ricerca digitando su Google “gaia pagan”, si troveranno migliaia di organizzazioni in cui molti individui proclamano orgogliosamente di essere sacerdoti pagani e discepoli della grande Dea Gaia. Esistono dozzine di simili gruppi in ogni grande città.  La Wicca, (stregoneria al femminile) che sembra essere la religione pagana in più rapida crescita negli Stati Uniti e nel mondo, è intimamente connessa con il culto di Gaia. Infatti, molti Gaiani si autodefiniscono “maghi” e “streghe”.  (cioè sacerdoti del culto arcaico/gnostico - ndr)

Anche il movimento femminista ha abbracciato caldamente il concetto di una Dea Gaia. Per molti di questi sostenitori, una parte fondamentale del culto di una divinità femminile sono proprio i suoi proclami contro il maschilismo e la mascolinità. In questa visione filosofica, poiché il culto della divinità femminile è positivo, ogni uso di terminologia mascolina in riferimento a Dio o qualsiasi prominenza degli uomini nella cultura o nella società sono concepiti come un qualcosa di deprecabile.

La famosa “strega femminista” Miriam Starhawk ha dichiarato: “Il simbolismo della Dea ha acquisito un potere elettrizzante per le donne moderne. Ha smascherato le falsità della storia patriarcale, e ci ha fornito dei modelli di forza e autorità femminile”.  I Gaiani insegnano che la Divina Terra (non il divino Otelma..) deve essere protetta da ogni minaccia, ed a qualsiasi costo.
   


Il Programma di Monitoraggio della Biodiversità Globale delle Nazioni Unite si riferisce esplicitamente alla Cristianità come ad una fede che ha separato gli esseri umani dalla natura, ed ha derubato la natura delle sue qualità sacre. “La conversione al Cristianesimo ha quindi comportato, per molti abitanti delle foreste, contadini e pescatori in tutto il mondo, un abbandono dell’affinità con il mondo naturale … Gli stati montuosi del nord-est dell’India al confine con la Cina e il Myanmar hanno sostenuto piccole comunità agricole autonome fino agli anni ’50. Queste persone seguivano le loro credenze religiose, che comprendevano la preservazione di boschi e stagni sacri per il 10-30% del territorio”. 

Mentre condanna il Cristianesimo e l’Islam come la fonte di ogni male ambientale, questo documento prosegue lodando il Buddismo e l’Induismo in quanto “non si sono allontanati così drasticamente dalla prospettiva dell’appartenenza degli esseri umani alla comunità che comprende gli altri esseri viventi e gli elementi non viventi”

Al Gore, nel suo libro “Earth in the Balance”, riprende questa visione secondo cui “l’Europa preistorica e la gran parte del mondo erano basati sul culto di un’unica divinità femminile della Terra, che era considerata la fonte di ogni vita e che radiava armonia attraverso ogni essere vivente. La maggior parte delle prove a sostegno dell’esistenza di questa religione primitiva vengono dalle molte migliaia di manufatti scoperti in siti adibiti a cerimonie. Questi siti sono così diffusi che sembrano confermare la nozione che la religione della Dea Madre fosse ubiquitaria fino a quando i prodromi delle moderne religioni, la maggior parte delle quali ha ancora un’impostazione nettamente mascolina … non si imposero in India e nel vicino Oriente, facendo quasi scomparire il culto della Dea. Le ultime vestigia di una religione organizzata della divinità femminile furono eliminate dalla Cristianità nel 15°secolo in Lituania”. 

Gore cita poi De Chardin: “Il destino dell’umanità, come pure della religione, dipende dall’emergere di una nuova fede nel futuro … armati di questa fede, potremmo riuscire a ri-santificare la Terra…”. Gore ama anche citare un antico detto degli Indiani d’America: “Insegnerete ai vostri figli ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri? Che la Terra è la nostra Madre. Quello che accade alla terra, accade a tutti i figli della terra. Questo sappiamo – la terra non appartiene all’uomo, ma l’uomo appartiene alla terra”.

Il CULTO IDOLATRICO di Gaia è il fulcro stesso del Programma Ambientalista Globale. Lo sviluppo sostenibile, Agenda 21 (cliccate questo link per rimanere scioccati), il Patto per la Terra, e la teoria del Global Warming sono tutte componenti della missione dei sacerdoti Gaiani per salvare “Dea Madre Terra” dalla sua infestazione umana. I Gaiani sono riusciti ad unire il movimento ambientalista, il movimento New Age, le religioni orientali, le Nazioni Unite e perfino i leader di molte denominazioni cristiane dietro questa ignobile nuova forma di paganesimo. 

La terra non è materia morta. Essa è viva. Ora cominciate a parlare alla terra mentre camminate. Potete parlare ad alta voce oppure rivolgerle la parola mentalmente. Inviatele il vostro amore con le vostre espirazioni. Sentite il vostro cuore a contatto con il cuore del pianeta. Ditele qualsiasi cosa vi venga in mente. Madre Terra, ti amo. Madre Terra, ti benedico. Che tu possa essere guarita. Che tutte le tue creature possano essere felici. Pace a te, Madre Terra. Per conto della razza umana, ti chiedo perdono per averti ferita. Perdonaci, Madre Terra.” (es. di preghiera religiosa alla Terra, tratta dai loro testi).




FEDE E AMBIENTALISMO

E’ cruciale comprendere che esiste una sostanziale differenza tra la visione biblica del rapporto tra uomo e ambiente naturale e il movimento politico-religioso noto come “ambientalismo”.

La Bibbia dice chiaramente che la terra, con tutto ciò che in essa è contenuto, fu data dal Creatore all’uomo affinchè ne usufruisse pienamente e la tenesse soggiogata nel rispetto della vita. Poichè l’uomo e la donna furono creati a Sua immagine, il Creatore diede loro un ruolo privilegiato tra tutte le creature e comandò loro di esercitare la loro gestione sulla terra (Genesi 1:26-28). Poi Eloah disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Eloah creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Eloah; li creò maschio e femmina. Poi li benedisse; e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, SOGGIOGATELA (non dice; adoratela!- ndr), dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra». In Salmo 8:6-8 è scritto dell'uomo: «Tu lo hai fatto dominare sulle opere delle tue mani, hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi; pecore e buoi tutti quanti e anche le bestie selvatiche della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quel che percorre i sentieri dei mari».  

Soggiogare la terra implica averne cura, non abusarne e rispettare le regole naturali. Abbiamo il dovere di gestire con intelligenza le risorse che il Creatore ci ha date, avendo cura di preservarle e proteggerle. Un esempio di questo ci è dato nell’Antico Testamento, dove Eloah comanda che i campi e le vigne siano coltivati per sei anni, ma poi lasciati incolti al settimo anno per consentire alla terra di ricostituire le sostanze nutritive nel suolo, con il duplice scopo di lasciar riposare la terra e di assicurare la sussistenza nel tempo per il Suo popolo - Esodo 23:10-11: «Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai i frutti; ma il settimo anno la lascerai riposare, incolta; i poveri del tuo popolo ne godranno, e le bestie della campagna mangeranno quel che rimarrà. Lo stesso farai della tua vigna e dei tuoi ulivi».  

Come uomini e donne fatti a immagine del Creatore, dovremmo preoccuparci del nostro impatto sull’ambiente: Egli ci ha incaricato di gestire questo mondo, non di distruggerlo. Tuttavia, non dovremmo consentire all’ambientalismo di diventare una forma di idolatrico culto religioso paranoico in cui i “diritti” di un pianeta inanimato e delle sue creature non umane vengono ritenuti degni di maggiore attenzione che non l'uomo, e addirittura il Creatore stesso! Nella lettera ai Romani 1:25 siamo stati avvertiti di questo pericolo: "..essi, che hanno mutato la verità di Eloah in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno".  

Con il Global Warming, come con ogni altro argomento, è cruciale comprendere quali siano i fatti, da dove vengano, come siano interpretati e quali ne sarebbero le implicazioni spirituali. Un’etica ambientale fedele alla Verità differisce dai culti naturalistici e panteistici per il fatto di essere basata sulla realtà di Eloah come Creatore e dell’uomo a sua immagine come amministratore.  Eloah è il creatore della natura, e non parte della natura. Egli trascende la natura  stessa. (Genesi 1-2; Giobbe 38-41; Salmi 19, 24 e 104; Romani 1:18-20; Colossesi 1:16-17). Tutta la natura, uomo compreso, ha una stessa origine. La natura ha valore in se stessa perchè Egli l’ha creata. Il valore della natura è intrinseco; non cambia, perchè non cambia il fatto della sua creazione. Rocce, alberi, animali meritano il nostro rispetto; perchè Egli li ha creati così come sono.  

Mentre l’uomo è una creatura e come tale si identifica con le altre creature, è però anche creato ad immagine del Creatore (che non è la dea Gea/Gaia/Terra, anche se da essa Egli ha tratto gli elementi necessari alla nostra creazione). E’ questa somiglianza che separa l’uomo dal resto della creazione (Genesi 1:26-27; Salmo 139:13-16).  Yahuveh non ha fatto a sua immagine e somigliana NESSUNA altra cosa in natura oltre l'uomo e la donna. Tantomeno la terra! Perciò, sebbene un leone abbia valore perchè Egli lo ha creato, è inappropriato romanticizzare il leone come se avesse emozioni umane. Tutte le creature lo glorificano con la loro stessa esistenza, ma solo una di esse è capace di parlarci e collaborare con Lui oppure disubbidirgli con un atto di volontà cosciente. E questa creatura è L'UOMO E NON LA TERRA GAIA!  

Ma essere fatti ad immagine di Eloah Yahuveh implica una responsabilità. Nel suo reale senso, il dominio dell’uomo sulla terra è quello di un gestore o di un custode, non quello di uno sfruttatore privo di scrupoli.  L’uomo non è padrone nei confronti degli ordini inferiori della creazione. La proprietà è nelle mani di Yahuveh. Lui ha detto ad Adamo ed Eva di coltivare e mantenere il giardino (Genesi 2:15), e noi possiamo certamente usare la natura a nostro beneficio, ma possiamo usarla solo nei limiti delle intenzioni del Creatore. Un buon gestore capisce ciò che deve gestire, e la scienza ci può aiutare a scoprire gli intricati meccanismi della natura, ma nè la scienza nè la tecnologia possono giustificare i danni di un dominio scorretto sulla natura. Dal momento che il movimento sacerdotale ambientalista è stato cooptato dagli affiliati alla religione New Age, molti credenti hanno cominciato a confondere l’interesse per la natura con l’interesse nel panteismo, e quindi hanno esitato a sentirsi coinvolti. Ma non possiamo consentire al nemico di avere il monopolio e prendere ogni iniziativa in un’area che ci appartiene di diritto. 

La nostra motivazione a curarci della terra dovrebbe invece essere maggiore di quella dei fanatici RELIGIONISTI della chiesa universale New Age.  Chiamandoci alla vita come “eredi della terra”, Yahushua ha eliminato gli effetti della maledizione sia nel nostro rapporto con il Padre, che nel nostro rapporto con gli altri e con l’intera creazione. In Romani 8:21-23 è affermato: "..nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio. Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme e soffre; non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo".
 

Perfino all’interno della Chiesa Cattolica apostata e prona ad ogni compromesso con la Verità, qualcuno si è accorto della reale minaccia costituita dal movimento New Age e della sua infiltrazione di iniziative globali “anti-cristiane” sponsorizzate dalle Nazioni Unite. 

IL CATTOLICESIMO, LA MADONNA E LA MADRE TERRA 

E’ piuttosto ironico che, pur riconoscendo le falsità e i pericoli del culto della Dea Madre insiti nella dottrina New Age, il Cattolicesimo si ritrovi poi a rendere uno smodato culto alla Madonna. Questa ironia è interessante, perchè ufficialmente la Chiesa Cattolica insegna che Maria era mortale e non va considerata una dea, ma nonostante questa posizione ufficiale, molti cattolici onorano Maria come una divinità. Le apparizioni della Vergine Maria a migliaia di persone si moltiplicano in tutto il mondo. Ci sono santuari a lei dedicati a Lourdes in Francia, a Guadalupe in Messico ed in molti altri luoghi.  

Maria è stata dichiarata “Madre di Dio” dalla chiesa cristiana nel 7° secolo ad Efeso, in Turchia. Efeso ospitava un magnifico tempio alla dea Artemide-Diana, uno dei cui titoli sacri era quello di “Regina dei Cieli”. Maria è un’incarnazione più recente e più amata della Grande Dea ISIDE delle antiche culture medio-orientali. Maria condivide molti dei tipici attributi e simboli di questa antica divinità femminile. La chiesa cattolica ha anche conferito la qualità di "dea" alla madre di Yahushua. Così è stata definita “Maria, regina dei cieli” e “Maria, regina degli angeli”questi sono entrambi attributi delle vastamente adorate divinità femminili del medio-oriente. 

Nel tempo, gli appellativi e a volte le immagini della Madonna con bambino sono cambiate, ma la localizzazione di questi santuari, e la vasta devozione che essi attirano, sono rimaste costanti in molte culture. Le immagini della Madonna col bambino sono centrali nel cattolicesimo, proprio come lo erano nel culto pagano della "dea Iside" e di altre dee del mondo antico.


La Madonna Nera è venerata come una vera divinità, e lo è dall’avvento del cristianesimo in Europa. Essa è venerata e conosciuta da molti secoli come: "Isis, Iside, Gaia, Kali, Maria, “l’altra Maria” (Maria Maddalena), Diana, Sheela Na Gig, e l’antica Dea Madre primordiale". Tutte queste figure sono amate e riverite secondo le rispettive tradizioni regionali secolari.  Per molti cristiani europei, la fusione della Beata Vergine con la loro antica dea è un fatto accettato della loro fede, senza la percezione di alcun conflitto. La sacra Madonna Nera, che si chiami Isis, Iside o Maria, o Kali, o Diana, incarna tutti gli aspetti della Divinità Femminile per milioni di persone. Le benedizioni e l’intervento di Maria vengono invocati ogni giorno da milioni di fedeli che pregano la Madre!   

Papa Giovanni Paolo II era profondamente devoto alla Madre Benedetta e si è speso in ogni modo per revitalizzare il suo culto. La sua profonda devozione è condivisa da milioni di cattolici in tutto il mondo. Proprio a causa di questo amore per Maria, la chiesa cattolica ha deliberato di elevare la figura della Beata Vergine al ruolo di co-redentrice, insieme al Messia Yahushua. Un’ironia ancora più profonda sta nel fatto che, sempre di più, molti ambientalisti stanno ora collegando la Vergine Maria a Gaia. Abbiamo già visto quale sia il ruolo di James Lovelock nel promuovere ai più alti livelli il concetto di Gaia; nel suo libro “The Age of Gaia” (L’era di Gaia) dichiara “E se Maria non fosse che un altro nome di Gaia? Allora la sua capacità di parto virginale non sarebbe un miracolo, poichè questo è il ruolo di Gaia fin da quando è apparsa la vita. Ella è di questo Universo, e presumibilmente una parte di Dio. Sulla Terra, ella è la fonte della vita eterna ed è viva tuttora; ella ha dato vita al genere umano e noi siamo una parte di lei”. 

Che vaniloqui incredibili! Eppure la maggioranza crede molto più in queste "teorie metempsicotiche" che in un Creatore, e pensa anche di essere intelligente

Uno studio accurato e onesto dei culti delle dee pagane rivelerebbe che, al di là di qualche attributo esteriore (ad es. la dea può essere considerata vergine e/o madre), essi non hanno niente in comune con la visione di Maria. La dea Gea/Gaia rappresenta l’antitesi di tutto ciò che Maria rappresenta secondo la Verità del Creatore. Allora perchè il movimento ambientalista cerca di forzare la sua visione sulla Maria biblica, in un modo che offenderebbe addirittura gli stessi cattolici? 

Il motivo è che, proprio come il movimento New Age crede in uno spirito cristico universale, allo stesso modo concepisce uno “spirito femminile universale”. Bisogna comprendere che il movimento New Age è alla continua ricerca dei comuni denominatori che possono potenzialmente creare accordo tra tutte le religioni, e li usa per confondere i contorni tra le religioni stesse. Se Maria è una figura prominente nel Giudaismo, nell’Islam e nella Cristianità ma c’è anche una figura parallela nell’Induismo, nota come Devi, Shakti e Madhevi, o nel Buddismo come Maria Kannon, il movimento New Age si servirà di questi parallelismi per ingannare i liberali di tutto il mondo che sostengono il processo di unificazione di tutte le religioni come mezzo per ottenere pace e armonia mondiali.
 
(tali immagini fanno concorrenza anche alle riviste della Watch Tower) 


BAHAI, LA RELIGIONE DELLE NAZIONI UNITE 
La fede Baha’i è la più giovane tra le religioni indipendenti monoteistiche del mondo. Fondata in Iran nel 1844, oggi conta più di 5 milioni di aderenti in 236 diversi paesi. I bahaisti provengono da quasi ogni contesto nazionale, etnico e religioso, il che fa della religione Baha’i la seconda religione mondiale in termini di diffusione.

I bahaisti concepiscono le maggiori religioni mondiali come parti di un unico, progressivo processo attraverso cui Dio rivela la sua volontà all’umanità. Bahá’u’lláh (1871-1892), il fondatore della fede Baha’i, è riconosciuto come il più recente in una linea di Messaggeri Divini che include Abramo, Mosè, Buddha, Zoroastro, Cristo e Maometto.

Il tema centrale del messaggio di Bahá’u’lláh è che l’umanità è una singola razza e che è giunto il giorno della sua unificazione in una sola società globale. Mentre riafferma i principi etici centrali comuni a tutte le religioni, Bahá’u’lláh rivela anche nuove leggi e insegnamenti per gettare le fondamenta di una civilizzazione globale.

I bahaisti credono in: 

1) l’unità dell’umanità 
2) la comune origine e scopo di tutte le religioni del mondo 
2) l’armonia tra scienza e religione 
3) l’uguaglianza di uomini e donne 
4) l’eliminazione di ogni forma di pregiudizio 
5) una soluzione spirituale ai problemi economici 
6) l’insediamento di un unico governo mondiale per tutte le nazioni 

In qualità di organizzazione non governativa accreditata, la comunità Baha’i lavora da molto tempo in stretta connessione con le Nazioni Unite, fornendo il suo sostegno a molti degli obiettivi e programmi di quest’ultime, e ricoprendo un ruolo di guida in diversi consessi internazionali. Il suo coinvolgimento con le Nazioni Unite risale all’anno di fondazione di queste nel 1945 ... (e non è affatto un caso visto cosa professano nei loro 6 (sei) COMANDAMENTI). 

Nel 1947, le comunità Baha’i degli Stati Uniti e del Canada furono riconosciute dal Dipartimento di Informazione Pubblica delle Nazioni Unite (DPI), e l’anno successivo la stessa Comunità Baha’i Internazionale fu riconosciuta dalle Nazioni Unite come organizzazione non governativa internazionale. Nel maggio del 1970 fu loro accordato un ruolo consultivo all’interno del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), che era allora sotto la guida di Robert Muller, il che gli fornì una maggiore capacità di interazione con il Consiglio ed i suoi organi sussidiari. 

Sul loro sito web, i bahaisti vantano di avere collocato i loro rappresentanti al vertice di molti organi collegati alle Nazioni Unite, tra cui la Commissione Esecutiva per le ONG del Dipartimento dell’Informazione Pubblica, la Commissione per le ONG a carattere religioso, il Caucus Values, la Rete delle ONG Millennium per la riforma delle Nazioni Unite, la Commissione sulla Situazione Femminile e la Commissione per lo Sviluppo Sostenibile. 

Da allora hanno anche ottenuto un ruolo consultivo all’interno del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), e le loro relazioni con gli organi delle Nazioni Unite si sono approfondite ed espanse nel corso degli anni. L’organizzazione Baha’i vanta inoltre uno stretto rapporto di collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e con il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite. E’ altresì coinvolta in attività congiunte con UNIFEM e UNICEF oltre a molti altri programmi religiosi, ambientali e sociali promossi dalle Nazioni Unite. 

Le dottrine spirituali dei Baha’i sono un riflesso quasi perfetto di quelle descritte dal Lucis Trust ed elencate in precedenza. 

Anche loro sono in attesa dell’arrivo imminente di un Essere Illuminatoche condurrà l’umanità in un Nuovo Ordine Globale. 

Per i bahaisti, il termine “nuovo ordine globale” ha un significato ben chiaro e particolare. Più di 100 anni fa, Bahá’u’lláh invocò questo termine per caratterizzare una serie futura di sensazionali cambiamenti nella vita politica, sociale e religiosa del mondo.  

"I segni di incipienti convulsioni e caos possono ora essere individuati, nella misura in cui l’Ordine prevalente si dimostra gravemente imperfetto. Presto l’attuale ordine verrà eliminato ed un nuovo ordine verrà collocato al suo posto. I bahaisti comprendono che i drammatici cambiamenti e trasformazioni di cui siamo stati testimoni durante l’ultimo secolo - e che continuiamo a vedere – sono stati innescati dall’arrivo di un nuovo Messaggero di Dio ed influenzati dalla luce nascente di una nuova Rivelazione"

La fede Baha’i vede le Nazioni Unite come l’agente attraverso cui l’unificazione delle religioni mondiali sarà portata a compimento. Il loro piano per il futuro del nostro mondo, ed il ruolo delle Nazioni Unite come organo supervisore di un mondo diviso in regioni rispecchia direttamente la proposta formulata dalla Commissione per il Governo Globale di Maurice Strong

I testi Baha’i dichiarano: “l’unità dell’umanità implica un cambio organico nella struttura dell’attuale società, un cambiamento come il mondo non lo ha ancora mai conosciuto. C’è bisogno nientemeno che della ricostruzione e demilitarizzazione dell’intero mondo civilizzato – un mondo organicamente unificato in tutti gli aspetti essenziali della vita, i suoi meccanismi politici, le sue aspirazioni spirituali, il suo commercio e la sua finanza, la sua scrittura e lingua.” 

In una dichiarazione resa al Summit Mondiale sullo Sviluppo Compatibile nell’agosto del 2002, la comunità Baha’i ha scritto: “nonostante alcune notevoli conquiste, le Nazioni Unite devono ancora comprendere pienamente il ruolo costruttivo che la religione può giocare nella costruzione di un ordine globale pacifico e prosperoso, come pure l’impatto distruttivo che il fanatismo religioso può avere sulla stabilità e sul progresso del mondo. Le Nazioni Unite devono lavorare indefessamente per esorcizzare la bigotteria religiosa e la superstizione all’interno delle sue tradizioni religiose, e rinunciare alle rivendicazioni di eclusività e perentorietà religiose.

In altre parole, la Cristianità, il Giudaismo e l’Islam sono tutte forme di fanatismo religioso che devono essere bandite dal sistema mondiale.


I bahaisti sostengono che la stessa Bibbia parla di Bahá’u’lláh: in realtà, l’unico riferimento indiretto a Bahá’u’lláh nella Bibbia compare quando Yahushua e gli apostoli mettevano in guardia contro l’avvento di falsi profeti e falsi Messia (Matteo 7:15-16; 2 Corinzi 11:13-15). I versi messianici che i bahaisti citano in riferimento a Bahá’u’lláh non legittimano la loro rivendicazione perchè, tra le altre cose, Bahá’u’lláh era di origine iraniana, mentre è scritto che il Messia sarebbe stato di origine ebraica (Matteo 1; Genesi 12:1-3; 2 Samuele 7:12-13).  Inoltre, il Nuovo Testamento cita ripetutamente il compimento delle profezie di Isaia nella persona del Messia Yahushua (Matteo 1:1; 3:14; Luca 1:31; Apocalisse 5:5). 

Neppure il secondo avvento del Messia può riferirsi a Bahá’u’lláh. Le Scritture indicano che lo stesso Yahushua che è asceso al cielo ritornerà un giorno personalmente (Atti 1:9-11). La Bibbia profetizza inoltre molti drammatici e ben visibili segni che accompagneranno il ritorno del Messia (Matteo 24:29).   

Nessuno di questi segni si è verificato quando Bahá’u’lláh è comparso sulla scena. Neppure lo spirito di verità in Giovanni 16:12-13 può essere riferito a Bahá’u’lláh. Giovanni identifica chiaramente lo spirito di verità come Spirito Santo (Giovanni 14:16-17, 26).  Yahushua disse che la sua promessa dello Spirito Santo si sarebbe compiuta “nel giro di pochi giorni” (Atti 1:5), non nel 1800 quando nacque Bahá’u’lláh. L’adempimento di quella promessa fu il giorno di Pentecoste in Atti capitolo 2. 

La funzione dello Spirito Santo è di far conoscere gli insegnamenti di Yahushua, non quella di sostituirli con gli insegnamenti di un altro profeta. Yahushua disse anche che lo Spirito Santo sarebbe rimasto per sempre nei secoli con i suoi "fedeli" discepoli che FANNO LA VOLONTA' DEL PADRE. (Giovanni 14:16). 

Bahá’u’lláh invece è morto nel 1892 all’età di 75 anni.    

E quella sua profezia non è altro che l'adempimento di un diabolico progetto secolare che viene tramandato di generazione in generazione fino ai nostri giorni, che è permesso dall'Onnipotente per l'inganno e la distruzione di tutti i malvagi bugiardi e del Six-Tema Luciferino che governa questo mondo cieco alla vera Vita e alla Verità. 

Voi da che parte state? 

Siete davvero certi di non essere dalla parte dei bugiardi? 

Uscite ora dalla menzogna mentale che vivete, prima che sia troppo tardi! 








Lion of Yahuda  

 

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