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ONORE E GLORIA A COLORO CHE PORTANO CON RISPETTO IL NOME DI YHVH



Nominare Dio sempre e solo nel linguaggio ebraico?


Alcuni gruppi tra le numerose congregazioni 'radicaliste' sabbatarie di Adonay Elohà Yauweh affermano l'obbligatorietà di dover nominare il Nome di Dio solamente in ebraico. Basano questo uso sul fraintendimento di Atti 4:12 

Atti 4:12 In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati.
I nomi che spesso usano sono:

Per Adonay; l'Elohà Altissimo

YaHuVaH, YahuWeh, Yahuwah, Yehwah, Yehovah.

Per il Messyah

Yahushua, Yahshua, Yahuw'Oshea,Yeshua, Y'shua.

I gruppi più numerosi privilegiano soprattutto Yahweh per Dio l’Altissimo e Yahshua per il Messyah. Anche quì in Italia ci sono congregazioni che usano il Nome di Elohà. Ma a qualcuno in cattiva fede, che odia il Nome del Padre, è venuta l'idea di diffondere falsamente che per essere salvati dobbiamo conoscere l’intonazione 'ESATTA' o pronunciare correttamente il Nome in lingua ebraica perfetta. Quest’idea si prende gioco di Elohà e del Suo Nome Sacro; "Yahuweh" ... insinuando che egli comunichi con l’uomo solo in ebraico. Questa posizione ignora completamente il fatto che fu Egli a dividere le lingue sotto torre di Babele, e ignora che in ogni nazione l'uomo che per natura compie le cose della Legge vuol dire che la Legge è stata da Lui scritta nel suo cuore, come è scritto:

"Perché non quelli che ascoltano la legge sono giusti davanti a Elohà, ma solo quelli che la mettono in pratica saranno giustificati. Infatti quando degli stranieri, che non conoscono la Legge di Elohà, adempiono per natura le cose richieste dalla Legge, essi è come se l'avessero dentro sé stessi. Così dimostrano che quanto la legge comanda è scritto nei loro cuori, perché la loro coscienza ne rende testimonianza e i loro pensieri li accusano o a volte anche li scusano. Tutto ciò sarà rivelato nel giorno in cui Elohà, per mezzo di Yahushua il Messyah, giudicherà i segreti nascosti nella vita degli uomini, secondo il messaggio che io ho ricevuto." - (Romani 2:13-16)

Inoltre è scritto in Isaia 28:11.


Isaia 28:11 - Con labbra balbuzienti e in lingua straniera Elohà parlerà a questo popolo.
Bisogna considerare anche i numerosi titoli e ruoli dati dall'Altissimo Elohà a Colui che sarà in seguito identificato come Yahushua Ha'MashiYah, da Isaia 9:5.


Isaia 9:5 - Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. L’impero riposerà sulle sue spalle e sarà chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace. (RSV)
I concetti della frase possono essere scritti ed interpretati in molti modi. La LXX scrive letteralmente il testo di Isaia 9:6-8 come:


Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità e sarà chiamato: il Messaggero del Grande Consiglio [Angelo del Grande Consiglio]: poiché porterò pace ai principi e salute a lui.7 Grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; 8 questo farà lo zelo di YHVH degli eserciti.
Il testo ci suggerisce che egli è Consigliere del Dio [onni]Potente. Da qui la traduzione di Angelo del Grande Consiglio in LXX. Il termine "Padre Eterno" non può essere capito all’interno del [Trinitarismo] o del Giudaismo della Legge. Il testo ebraico conferisce la funzione di Padre Eterno al Messyah. Però secondo quanto ispirato a scrivere Paolo in Ef. 3:14, è vero che esiste UN SOLO PADRE ETERNO, ma ci sono anche molti altri padri in cielo ed in terra. Quindi si può anche leggere il termine "Padre Eterno" in quel verso ebraico, ma normalmente non viene letto nei testi o letto in quel modo nella LXX. Soncino traduce il testo come:

Poiché un fanciullo ci è nato,
Un figlio ci è stato dato;
E l’impero riposerà sulle sue spalle;
E sarà chiamato
Pele-joez-el-gibbor-
Abdi-ad-sar-shalom

Perciò la struttura del testo in questione è considerata come un "nome che concede il Potere, dato da Elohà stesso al Figlio". La LXX sottointendeva che sarebbe stato l’Angelo del Vecchio Testamento a dare la legge a Mosè, quando fu scritto secoli prima del Messyah. Il Giudaismo moderno cerca di ignorare questo fatto e la LXX fu rinnegata dal Giudaismo rabbinico fondamentalista post-Discepolare. Sappiamo che questi numerosi ruoli sono stati dati da Elohà 'direttamente' grazie all’ultima parte del verso 7: questo farà lo zelo di YHVH degli Eserciti. 




Ma questa corrente Giudaica fondamentalista e Cabalista ignora consapevolmente la Scrittura in Matteo 1:21-23.

Verso 21: "Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Yahushua (che significa Yah è il Salvatore - ndr) egli infatti salverà il popolo dai suoi peccati". 

Yahushua diventò il Salvatore attraverso la [delega del Padre], attraverso una vita senza peccato e dando quella vita perfetta in sacrificio; poiché Elohà Yahuweh stesso è il Salvatore attraverso la Sua Volontà di "usare il Figlio" come [Espiazione dei nostri peccati]..!! 

"..all'UNICO Elohà, nostro Salvatore, per mezzo di Yahushua il Messyah nostro Elohim, gloria, maestà, forza e potenza prima di ogni tempo, ora e sempre.." - (Giuda 25) 

"Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato "Emmanu[EL]", che significa "[EL]OHA' CON NOI ". - (Matteo 1:23 23)

Quando i discepoli chiesero a Yahushua di insegnare loro a pregare, Luca 11:1-4, egli insegnò loro a rivolgere la preghiera al Padre, non disse loro di rivolgersi al Padre esclusivamente in ebraico, o in Greco o in Latino.
E’ molto importante comprendere infine che Elohà ed il Suo Messyah hanno NOMI dal "significato che supera la umana comprensione", perchè essi ne designano l'ESSERE, le QUALITA', e che cosa DIVERRANNO in rapporto con il genere umano nei secoli.

Onore a coloro che RISPETTANO il significato del Nome di Dio

L’autorità di Elohà Yahuweh si estende sia ai sovrani fisici sulla terra, che spirituali nei cieli.

Esodo 22:28 - "Non bestemmierai Elohà e non maledirai il principe del tuo popolo". 

Insultare l’Elohà ed i sovrani del paese è un peccato molto serio, in quanto nelle Scritture si fa riferimento molte volte alla blasfemia ed alla maledizione del nome di Elohà che concede ogni autorità nei cieli e sulla terra.

Salmi 74:10 - "Fino a quando, o Elohà, insulterà l'avversario, il nemico continuerà a disprezzare il tuo Nome?" 

Salmi 74:18 - "Ricorda: il nemico ha insultato Elohà, un popolo stolto ha disprezzato il tuo nome." 

Isaia 52:5-6 - "Ora, che faccio io qui, dice Yahuveh, quando il mio popolo è stato deportato per nulla? I suoi dominatori trionfavano, dice Yahuveh e sempre, tutti i giorni il mio nome è stato disprezzato. Pertanto il mio popolo conoscerà il mio nome, comprenderà in quel giorno che io dicevo: Eccomi qua." 

Il caso di Nabot è un esempio di falsa testimonianza a scopo di lucro. Quest’atto viola sia il terzo che il nono comandamento poiché la falsa testimonanzia contravviene al nono comandamento ed in base al terzo la sentenza è eseguita ingiustamente.

1Re 21:10-13 - "Di fronte a lui fate sedere due uomini iniqui, i quali l'accusino: Hai maledetto Dio e il re. Quindi conducetelo fuori e lapidatelo ed egli muoia. Gli uomini della città di Nabot, gli anziani e i capi che abitavano nella sua città, fecero come aveva ordinato loro Jezabel, ossia come era scritto nelle lettere che aveva loro spedite. Bandirono il digiuno e fecero sedere Nabot in prima fila tra il popolo. Vennero due uomini iniqui, che si sedettero di fronte a lui. Costoro accusarono Nabot davanti al popolo affermando: "Nabot ha maledetto Elohà e il Re". Lo condussero fuori della città e lo uccisero lapidandolo." 

In questo riferimento, Jezabel presenta falsi accusatori perché Re Acab possa impadronirsi della vigna di Nabot. Questa donna perversa rappresenta lo spirito diabolico condannato dalla Sua parola, lo stesso che usando la menzogna ha sempre perseguitato, accusato falsamente e ucciso i fedeli uomini di Elohà Yahuweh in tutti i secoli. BESTEMMIANDO CONTRO LO SPIRITO SANTO (IL PECCATO IMPERDONABILE)




Nel Nuovo Testamento abbiamo un caso simile. Dei falsi testimoni furono presentati per accusare Stefano di blasfemia, quindi l’autorità di condanna a morte fu esercitata ingiustamente.

Atti 6:8-13 - "Stefano intanto, pieno di grazia e di fortezza, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo. Sorsero allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quei di Cilicia e dell'Asia, a disputare con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza ispirata con cui egli parlava. Perciò sobillarono alcuni che dissero: "Lo abbiamo udito pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Elohà". E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo trascinarono davanti al sinedrio. Presentarono quindi dei falsi testimoni, che dissero: Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge." 

Come abbiamo visto condannarono il Messyah allo stesso modo. Nella maggior parte dei casi, i profeti inviati ad Israele furono uccisi con diversi pretesti, dai sacerdoti, dai falsi profeti o dalla comunità religiosa del tempo. E il popolo peccava perché la dirigenza religiosa stessa era colpevole ed in genere completamente corrotta e idolatra, proprio come nei nostri giorni. 

Matteo 26:63-66 - "Ma Yahushua taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: Ti scongiuro, per l'Elohà vivente, perché tu ci dica se sei [Ha'MashiYah, Bar Elohà]. Tu l'hai detto, gli rispose Yahushua, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Elohà, e venire sulle nubi del cielo. Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: Ha bestemmiato; perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?. E quelli risposero: E' reo di morte!". 

Il Messyah fu accusato falsamente di bestemmia perché coloro che lo ascoltavano ignoravano le Scritture. La maggior parte degli appartenenti alla cristianità moderna condannerebbero a morte il Messyah se venisse a loro oggi, perché il suo messaggio sarebbe diverso da ciò che essi vogliono e che sono stati portati a credere. Nel medioevo sarebbe stato messo al rogo come un cosiddetto Sabbatario Ariano, come emerge dai suoi stessi messaggi nei testi dell’Antico Testamento. 

Giovanni 10:34-36 - "Rispose loro Yahushua: Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Elohà, e la Scrittura non può essere annullata, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Elohà?" 

Anche solo questo messaggio lo avrebbe condannato. Fu accusato di agire guidato dal potere del Baal Zebub (Signore delle Mosche) il Dio di Ecrone.

Matteo 12:22-32 - "In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. E tutta la folla era sbalordita e diceva: Non è forse costui il figlio di Davide? Ma i Farisei, udendo questo, presero a dire: Costui scaccia i demòni in nome di Belzebù, principe dei demoni. Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi. Ora, se Satana scaccia Satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno? E se io scaccio i demoni in nome di Belzebù, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici. Ma se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Elohà, è certo giunto fra voi il Regno di Elohà. Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo mondo, né in quello futuro." 

Yahushua sta insegnando che la blasfemia è un peccato perdonabile, [ma rivoltarsi contro la Volontà e l'operato dello Spirito Santo, MENTENDO o tradendo, viene punito con la morte eterna senza risurrezione]. 

Atti 5:1-11 - "Ma un uomo di nome Anania, con Saffira sua moglie, vendette una proprietà, e tenne per sé parte del prezzo, essendone consapevole anche la moglie; e, un'altra parte, la consegnò, deponendola ai piedi degli apostoli. Ma Pietro disse: Anania, perché Satana ha così riempito il tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo del podere? .... Anania, udendo queste parole, cadde e spirò. E un gran timore prese tutti quelli che udirono queste cose..." 

Il pentimento è necessario per la salvezza. La chiave per la salvezza è RICONOSCERE (1 Giov. 1:9,10) di aver peccato, CONFESSARLO (Giac. 5:16), e di aver bisogno della grazia divina dello Spirito Santo. Il mancato pentimento che produce il ravvedimento (cambiare vita) è MENZOGNA contro lo Spirito.

Apocalisse 16:9-21 - "E gli uomini bruciarono per il terribile calore e bestemmiarono il nome di Elohà che ha in suo potere tali flagelli, invece di ravvedersi per rendergli omaggio. Bestemmiarono l'Elohà del cielo a causa dei dolori e delle piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni.  E grandine enorme del peso di mezzo quintale scrosciò dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini bestemmiarono Elohà a causa del flagello della grandine, poiché era davvero un grande flagello." 




Bestemmiare contro lo Spirito è l’antitesi del pentimento. Il mondo ha gestito i propri affari secondo le proprie leggi ed il proprio Six-Tema (666), per circa seimila anni, eppure NESSUN GOVERNO O POPOLO ha mai accettato di pentirsi e ravvedersi per fare la Volontà del Creatore. Continuando così ridurrebbero la terra ad un deserto inabitabile senza tuttavia pentirsi e glorificare Elohà e la Sua legge. Essi trasgrediscono il comandamento in quanto nominano il Suo nome invano istituendo falsi sistemi di governo, di vita e di pensiero basati sulla presupposta [volontà di Dio o fondati su Dio], che sono una BESTEMMIA contro lo Spirito. Elohà è Spirito e quelli che lo adorano lo devono fare in Spirito e VERITA'..!! 

Levitico 24:16 - "Chi bestemmia il nome di Yahuveh dovrà essere messo a morte: tutta la comunità lo dovrà lapidare. Straniero o nativo del paese, se ha bestemmiato il nome di Yahuweh, sarà messo a morte." 

Yahuweh non usa giochi di parole: intende esattamente ciò che dice. La società terrena sarà un luogo perfetto per vivere  SOLO quando la SUA LEGGE morale sarà applicata completamente e globalmente nei cuori degli uomini. La Volontà di Elohà non può compiersi parzialmente; non può essere attuata su una base umana contraria ed egoista o in modo frammentario. Tutto il sistema del Regno di Dio è un sistema completo, basato su rapporti spirituali completi e visibili, che derivano esclusivamente dall'applicazione della Sua natura morale all'interno della creatura. E’ un sistema Unitario che deriva dalla natura spirituale di Elohà nell’ordine delle Leggi Morali Universali. E’ santo, giusto, buono, perfetto e Veritiero perché Egli è tutto ciò. Alterare, annacquare, piegare le Sue Leggi e la Sua Testimonianza, al nostro Ego-Sèismo concentrico, significa nominare Dio invano. 

La rivolta di Cora contro la Volontà di Elohà attraverso uomini da Lui incaricati (Mosè e Aronne), ci mostra che non ha mai tollerato e non tollererà ancora per sempre coloro che si oppongono a Lui e che Lo bestemmiano. 

Numeri 16:31-33 - "Come egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si profondò sotto i loro piedi, la terra spalancò la bocca e li inghiottì: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Cora e tutta la loro roba. Scesero vivi nell'Ades essi e quanto loro apparteneva; la terra li ricoprì ed essi scomparvero dall'assemblea." 




Il Nome di Elohà e degli uomini prescelti fu diffamato. Egli usò quest’esempio per reprimere lo spirito di rivolta come esempio per coloro che bestemmiano Elohà con il loro comportamento Ego-Sèista e menefreghista della Sua Volontà. La "Bestemmia contro lo Spirito" è un peccato peggiore del nominare il Nome di Elohà invano. E’ sia un linguaggio che un COMPORTAMENTO diffamatorio, accusatore, menzognero, malvagio e sedizioso rivolto [CONTRO] Yahuweh, il Suo 'sistema spirituale' e tutti "quelli che agiscono in Suo Nome". 

Il profeta Geremia era odiato dai falsi profeti di Anatone, da dove veniva, così accade ancora oggi con gli uomini da Lui inviati a profetare la Sua Volontà. Generalmente la corruzione di un popolo nasce con la corruzione della "Dirigenza" che lo guida. Oggigiorno, la meretrice religiosa mondiale ha talmente distrutto la sua posizione, che la bestia del sistema del popolo nei giorni del giudizio, CHE STANNO PER GIUNGERE, l’assalirà distruggendola. La meretice religiosa ha talmente nominato invano l'Elohà Vivente, che ha perso completamente l'approvazione dello stesso Elohà Yahuweh e del Suo Unto Re Il Messyah Yahushua, (Ap. 17:16).




In Verità.



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COSA E' DAVVERO IL NOME DI DIO E QUAL'E' IL SUO SIGNIFICATO

E’ scritto: "Non pronunciare il nome di YHWH Elohà tuo, invano; perché YHWH non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano" - (Es. 20:7)
Il Terzo Comandamento comprende tutto il concetto del Potere e dell’Autorità di Colui che viene chiamato "Dio" (Elohà, Adonay). 

Questo comandamento non ha solo a che fare con l’uso profano del Suo nome nel parlare di Lui ma si riferisce anche all'intero corpo della LEGGE che Egli emanò per far conoscere all'uomo i suoi errori. Dare l’impressione di agire per Dio, ma sottoponendosi ad un altro sistema  (religioso o proprio) che regola le Leggi della nostra adorazione a Lui solo, significa VIOLARE questo comandamento.


IL NOME DI DIO IN QUANTO ORIGINE DI OGNI POTERE E AUTORITA'

Il termine con cui identifichiamo, l'Essere a cui erratamente si dà il 'nome' di Dio al singolare è: EL'OHA. 

Egli è l’origine di ogni potere ed autorità ed è l’oggetto di adorazione nel Tempio. - (Esdra 4:17-7:26)

Egli in quanto PRINCIPIO e ORIGINE di ogni pensiero e cosa vivente è UNO SOLO: "Ascolta, Israele: YHWH è il nostro Elohà, YHWH E' UNO SOLO. Tu amerai YHWH tuo Elohà con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze." - (Deuteronomio 6:4-5)

LUI è l'UNICO, il SUPREMO, è l'ELOHA degli Elohim. Egli si estende divenendo tutto in tutti. Comunque egli è l’unico Elohà. Esodo 13:14 ci dimostra che Elohà non è affatto un essere [statico] (cfr. Io Sono Colui che Sono - ndr). Egli qui ci dice che al contrario è un ESSERE DINAMICO proteso nel DIVENIRE quello che sarà: "IO SARO' CIO' CHE DIVENTERO'" - (‘ayah ‘asher ‘ayah - cf. Oxford Annotated RSV e Bullinger, Companion Bible)

Oppure come altri Studiosi esprimono: "Io diverrò ciò che vorrò", "Io sarò quello che mostrerò d'essere", "Io sono quello che diverrò", ecc.



IL NOME DI DIO COME SUPREMA AUTORITA'

Ogni dimostrazione di potere sotto la direzione di Elohà, è fatta in Suo nome come Yahuveh degli Eserciti. Perciò ogni essere che agisce per Lui viene a identificarsi con il Suo nome Yahuveh. - (Gen. Cap. 18 e 19)

Egli ci guida e ci insegna, e la Sua guida ci rende perfetti. Abbiamo lo scudo della Sua salvezza. Egli è la nostra fortezza ed il nostro Salvatore (2 Sam. 22:32-35; Sal. 18:34; 144:1). Tutti i poteri appartengono a Elohà e sono permessi solo da Lui. (Rm.13:1, 2, 7).
"Temi il Yahuveh tuo Elohà, a Lui servi, restagli fedele e giura nel suo NOME" - (Deuteronomio 10:20). Dobbiamo obbedire a Lui piuttosto che all’uomo (Atti 5:29). A Lui appartengono la vendetta e la ricompensa (Dt. 32:35; Sal. 94:1; Eb. 10:30; Rm. 12:19).
 

IL NOME DI DIO E' VIVENTE


NON PRONUNCIARE il nome di Dio invano:

Esodo 20:7 Non pronuncerai invano il nome di Yahveh tuo Elohà, perché Yahveh non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Levitico 19:12 Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perché profaneresti il nome del tuo Elohà. Io sono Yahuveh.
Salmi 99:2 Grande è Yahuveh in Sion, eccelso sopra tutti i popoli. Lodino il tuo nome grande e terribile, perché è santo.
Salmi 111:9 Mandò a liberare il suo popolo, stabilì la sua alleanza per sempre. Santo e terribile il suo nome.
Geremia 14:9 Eppure tu sei in mezzo a noi, Yahuveh, e noi siamo chiamati con il tuo nome.

Come può essere usato il nome di Dio "invano"? Il nuovo studio analitico della concordanza dà vari significati alla parola "invano":

Vanità: Questa parola deriva dall’Ebreo hebel (Ger. 10:3)
Gratuito, dalla parola Ebrea chinnam (Ez.6:10)
Falso da nabab (Gb. 11:11, 12)
Vuoto, vano da rig (Sal.2:1; Ger. 51:58)
Falsità o menzogna da sheqer ( Es. 5:9)
Deserto o distrutto da tohu (Isa. 45:18; cfr. Gn. 1:2; Ger. 4:23)
Infruttuoso o inutile dal greco mataios


Queste parole sono state tutte tradotte come invano in Inglese. Riferendoci alle Scritture vediamo che ognuna di queste parole ha una diversa collocazione. Per la parola invano nel terzo comandamento, si ha una parola Ebrea differente. La parola Ebrea è shav, o shawv. Questa parola ha anche il significato di falsità quindi vanità.
Nello Strong’s Hebrew Dictinary (SHD) 7723, shawv significa desolazione, male, rovina, idolatria, inutilità, invano, falso.



Il Nome di Dio Scritto ma non Pronunciato

Il nome di Dio significava molto per gli Ebrei. Dopo la prigionia babilonese la tribù di Giuda e parte delle tribù di Levi e Beniamino considerarono il nome di Dio così santo che sebbene fosse scritto non veniva pronunciato. Quando un lettore nella sinagoga incontrava "YHVH" lo sostituiva con la parola "Adonay" che significa "il Signore dei Signori". La scrittura ebraica, come la stenografia moderna, era formata da sole consonanti. Le vocali furono inserite solo in seguito per coloro che non conscevano bene la tradizione orale ebraica, tramite una serie di piccoli punti chiamati punti vocalici, sopra, intorno e sotto il testo consonantico, ma mai al suo interno. 

Perciò intorno alle lettere del nome di Dio, erano inserite le vocali della parola "Adonay", (SHD 136) che dovevano essere lette al posto di quelle originali. Un risultato di quella pratica è la comparsa, in tempi relativamente moderni, della parola ibrida Jehovah, composta dalle consonanti JHVH e [dicono] dalle vocali della parola "Adonay"; ma più precisamente e correttamente dalle vocali di Eloha (E,O,A). Il nome subì 134 variazioni con i Sopherim e gli scrivani rabbinici. Sappiamo dove si verificarono le modificazioni dall’originale. Sappiamo dall’archeologia antica che l’abbreviazione del nome di Dio era Yahu (cfr. J. B. Pritchard, The Ancient Near East, Princeton, 1958, Vol. 1, pp. 278-282). Esso è stato stato erroneamente traslitterato in Jeh-(ovah), ma in ebraico la J non esiste e la vocale [E] è errata, come sappiamo dai testi antichi del Tempio a Elephantine (cfr. Sal. 68:4 KJV).

Infatti alcuni studiosi moderni scrivono "Jehovah".

Quando si incontrava nel testo la parola Yahuveh (SHD 3068), si pronunciava Adonay, e quando ci si riferiva a Elohà, si scriveva Yahuvih. In seguito gli scrivani lo pronunciarono sempre Eloha per evitare le conseguenze teologiche della distinzione.
La maggior parte delle tradizioni successive entrarono nel Giudaismo dalla prigionia babilonese, insieme al concetto diffuso tra i pagani di non nominare il nome di Dio, per timore di spingerlo ad agire, o che la persona che ne aveva pronunciato il nome potesse controllarlo (cfr. il documento Abracadabra Il Significato dei Nomi (No. 240)).
Da questi concetti pagano-esoterici che impregnano il pensiero gnostico provengono le distorte usanze esoteriche e magiche che NON HANNO NULLA A CHE FARE CON IL NOSTRO ELOHA YAHuWEH, e ciò che Egli ci dice tramite la Sua Parola di VERITA', che libera dai falsi insegnamenti degli uomini idolatri.

Anche scrivendo il nome di Dio, lo scrivano rispettava alcune regole farisaiche: 

Deve essere ben lavato.
Deve indossare vesti ebree.
Non deve mai intingere la penna nell’inchiostro mentre scrive il nome di Dio.
Durante la scrittura del nome di Dio, deve ignorare persino l’appello di un Re.

Si presume che tali regole furono adottate, perché pensavano che impedissero all’uomo di usare il nome di Dio invano. Ma probabilmente furono influenzati anche dalle considerazioni dei pagani nei confronti del concetto dei nomi: se si conoscesse il nome, si potrebbe chiamare e contollare il dio. Questo punto di vista si oppone diametralmente al significato del terzo comandamento della Legge di Dio.

La Companion Bible di Bullinger contiene un elenco delle sostituzioni di Yahuveh con Adonay e dell’uso di Elohim nell’Appendice 32, dove sottolinea anche che NON pronunciare il nome di Dio NON è ciò che intende il terzo comandamento. R. J. Rushdoony, (The Institutes of Biblical Law, Presbyterian and Reformed Publishing Company, 1973, p. 126) pone le domande seguenti:

"D. 112. Che cosa esige il terzo comandamento?"
"R. Il terzo comandamento esige che si pensi, si mediti, si pronunci e si scriva con rispetto il nome di Dio, i suoi titoli, i suoi attributi, le cerimonie, la parola, i sacramenti, le preghiere, i giuramenti, i voti, le sue cose, i suoi atti ed ogni altra cosa con cui egli si faccia santo; per una professione santa ed una conservazione responsabile della gloria di Dio e del bene nostro e degli altri."

"D. 113. Quali sono i peccati vietati dal terzo comandamento?"
"R. I peccati vietati dal terzo comandamento sono il diverso uso del nome di Dio da come è richiesto ed il suo abuso menzionandolo nell’ignoranza, invano, in modo irriverente, profano, superstizioso, o maligno; l’uso blasfemo dei suoi titoli, attributi, cerimonie, atti, giuramenti e voti se contenuti nella legge e loro adempimento in atti illegali; proteste e lamentele, indiscrezioni e abusi o qualsiasi corruzione della Sua parola con derisioni profane, domande indiscrete o inutili, dispute vane o per il sostegno di dottrine false; il suo abuso e quello di tutte le creature o di qualsiasi cosa sotto il nome di Dio, per stregonerie o altre pratiche e lascivie peccaminose; la calunnia, lo scherno, l’ingiuria o qualsiasi altra negazione della verità di Dio, della sua grazia e delle sue vie. Professare la religione nell’ipocrisia o per scopi malvagi; vergognarsene o essere una vergogna."

La maggior parte della gente non ha mai considerato probabilmente, l’applicazione così ampia del terzo comandamento.

Sappiamo che Dio vuole la fratellanza con l’uomo. L’unico modo in cui si può godere di questa fratellanza è la totale e completa sottomissione dell’uomo a Elohà ed alla Sua Volontà, attraverso la totale e completa obbedienza della Sua legge. Egli vuole 'obbedienza' e non sacrificio. Ciò che è più importante è che la legge fu data per il nostro bene e non per essere un fardello, se osservata nella forza dello Spirito Santo. La corruzione dell’uso del Nome invano ebbe inizio all’epoca del nipote di Adamo, Enos, come vediamo da un’esame di Genesi 4:26.


"Anche a Set nacque un figlio, che egli chiamò Enos. Allora si cominciò ad invocare il nome di YHVH." - (Genesi 4:26)


Questo enunciato della versione KJV nasconde ciò che sta realmente accadendo. La Companion Bible di Bullinger, Appendice 21, ci dà la vera intenzione del verso. Secondo i commenti in ebraico antico, gli uomini smisero di pregare nel nome di YHVH (Targum Onkelos) e crearono idoli che chiamarono con il nome della Parola di YHVH (Targum Jonathan). Rashi afferma che si profanava il nome di Elohà. Il "Dabar Yahuveh" o Parola di YHVH era l’entità rappresentante l'Elohà, mentre oggi comprendiamo che quella funzione è proprietà esclusiva della "Parola di Elohà" attraverso il Messyah. Era evidente che al tempo di Enos, discendente di Adamo, gli uomini iniziarono la loro spiritualità all’adorazione di culti falsi dando il nome di YHVH ai loro dèi. Gli fu insegnato dagli spiriti decaduti che dovevano incominciare a chiamare i "loro FALSI dèi" come lo stesso Yahuveh; CON LA MENZOGNA CHE "ESSI ERANO GLI ELOHIM" CHE DIEDERO LA VITA ALL'UOMO.

L’idolatria nasce in quel periodo. Enos infatti significa fragile, debole, malato o incurabile, ed è in quel tempo che l'uomo ormai lontano dal proprio Creatore inzia a provare grande sconforto per la vita che conduce e allora 'cerca conforto e aiuto' nella divinità'.  La Genesi è il libro delle origini. Al tempo di Enos, l’uomo cominciò ad usare il nome di Dio invano. Enoc, il settimo da Adamo, profetizzò contro di loro e la loro empietà (Giuda 14, 15). L’idolatria corrompe sempre il nome di Dio. E’ Satana ad indurre l’uomo a distogliere l’adorazione da Elohà ed a dirigerla verso se stesso. 

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Continua nella terza parte ...

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Ignorare cosa insegna davvero la Parola di Elohà Yahuweh è segno di pigrizia ed egoismo spirituali e mentali, nonchè mancanza di conoscenza secondo lo stesso Spirito Santo che appartiene solamente al Creatore di ogni cosa. Esso ci rivela secondo tempi e modi a Lui solo conosciuti, ogni cosa che ci permetterà di essere LIBERATI dalle menzogne e dagli inganni del sistema Babilonico religioso umano. Ma questo svelamento non avviene in quelle menti bugiarde che non desiderano adattarsi a quella Verità che libera e salva davvero.

Ci sono oggi migliaia di milioni di scritti che circolano liberamente seminando nelle menti le menzogne più putride che mente possa partorire, ammantate però di luce e bellezza filosofico-spirituali che ingannano le deboli menti degli ego-seisti convinti di sapere e conoscere quello che solo può essere rivelato e non conosciuto dall'uomo.

In questo contesto rientrano quelli, come il tale, che copiando, incollando, e facendo leggere ad altri quanto quì sotto riportato crede davvero di giudicare quello che non sà, e non potrà mai conoscere a suo stesso danno, leggiamo la menzogna travestita da verità per gli ingenui:

"La pronuncia originale del tetragrammaton è difficile da determinare con assoluta certezza. La ragione è parzialmente dovuta al fatto che la corretta pronuncia si è persa nella storia, a causa della paura di infrangere il comandamento di non pronunciare il nome di Dio invano; perchè la tarda cultura ebraica permetteva di pronunciarlo solo al sommo sacerdote. Si può guardare attraverso la letteratura degli studiosi ebraici per trovare le ragioni grammaticali che hanno portato ad una così grande speculazione su come si debba pronunciare, ma mi limito a dire che si tratta di una cosa molto difficile da sapere con certezza. Il che mi rende molto triste nel vedere come tutti gli "insegnanti del movimento del sacro nome" abbiano le miriadi di variazioni della pronuncia del tetragrammaton, ogniuno dei quali asserendo che Dio spedirà gente all'inferno se questi non scelgono quello che loro hanno ottenuto basandosi sul loro particolare metodo.
Ma oggi sappiamo perchè vi fossero quei segni vocalici, e comprendiamo che la pronuncia di Geova o Ieova è una impossibilità filologica. Ma come già detto, vi sono numerosi gruppi là fuori che hanno la totalità della loro dottrina che poggia su questa pronuncia; e quindi affermano che per forza i segni vocalici debbano essere ispirati, e che esistevano nelle forme più arcaiche dell'ebraico. Questa è una visione che non è supportata dal sapere moderno per la maggiore. Ma un punto che voglio sia chiaro è che non vi è niente nella Bibbia che suggerisca che pronunciando il nome di Dio in ebraico, dia un qualsiasi potere speciale. Non vi è alcun esempio nella Bibbia che supporti una qualsiasi tesi circa il nome di Dio quale sorta di nome magico che uno deve pronunciare correttamente."

Lasciando in questo caso perdere la disquisizione sulla pronuncia del Nome, notiamo come il dissertatore abbia un'alta concezione di SE' e di ciò che SE' STESSO CREDE di sapere, attenzione al tono:

"ma mi limito a dire che si tratta di una cosa molto difficile da sapere con certezza"...

LUI [SE' STESSO], SI LIMITA A DIRE DI COSA SI TRATTA RIVELANDO LA VERITA'
(di cosa si tratta però non lo sà nemmeno lui stesso..)

"Il che mi rende molto triste nel vedere come tutti gli "insegnanti del movimento del sacro nome" abbiano le miriadi di variazioni della pronuncia del tetragrammaton"...

LUI [SE' STESSO], E' MOLTO TRISTE PER GLI ALTRI
(vorremmo proprio vedere questa tristezza verso gli altri a cosa è davvero dovuta..)

"Ma come già detto, vi sono numerosi gruppi là fuori che hanno la totalità della loro dottrina che poggia su questa pronuncia"...

LUI [SE' STESSO], HA GIA' DETTO QUAL'E' LA VERITA' SU QUESTO ARGOMENTO
(cosa ha già detto non lo capisce nemmeno lui, però lo continua a ribadire..)

"Questa è una visione che non è supportata dal sapere moderno per la maggiore"...

 LUI [SE' STESSO], AFFERMA CHE QUELLO CHE LUI DICE E' SUFFRAGATO 
DAL SAPERE MODERNO PER LA MAGGIORE
(questa affermazione ha dell'incredibile, poichè dichiara che quello che LUI ha copia-incollato da altrui ragionamenti senza accertarsene è suffragato dal "sapere moderno"..!! Il sapere moderno di CHI..?? Di uno che parla di Dio e della Sua parola o che afferma al contrario che il sapere moderno è più sapiente di Dio e dei poveri disgraziati che non credono in quello che invece afferma LUI SE' STESSO; chiaramente supportato dal sapere moderno..[???])

Ma le due chicche migliori le troviamo alla fine della sua insensata e ignorante disquisizione pseudo-accademica quando dice:

1) Ma un punto che voglio sia chiaro è che non vi è niente nella Bibbia che suggerisca che pronunciando il nome di Dio in ebraico, dia un qualsiasi potere speciale;

Certo, "un punto" seriamente ci vorrebbe per ricucire almeno la sola sinapsi rimasta nel cranio di questo bugiardo ipocrita che addirittura per avvalorare la SUA stessa "IPOTESI" afferma blasfemamente e insinua subdolamente da serpente che coloro che "pronunciano" il nome di Elohà (Dio) in Ebraico YaHuVeH, lo facciano per ottenere un qualche [potere speciale] ... suggerendo in modo subliminale nel lettore che ignora queste cose, che: "chi usa pubblicamente il Nome Sacro non sia solamente un MAGO diabolico ma anche un satanista esoterico".

2) Non vi è alcun esempio nella Bibbia che supporti una qualsiasi tesi circa il nome di Dio quale sorta di nome magico che uno deve pronunciare correttamente.

Ancora una seconda volta, e quindi con diabolica bugiarda consapevolezza, continua ad affermare che chi usa il Nome del Creatore lo faccia come pratica magica, accusando falsamente senza distinguere il Sacro dal profano, quale appare invece proprio il dissertatore ignorante. A tutto questo e per suffragare le sue ipotesi copianicollate da altri simili a lui, ci mette a sostegno una bella immagine dell'albero Cabalistico:


Ma non contenti di ciò questi, disinformatori "cristianucci" [di professione].. continuano nelle loro palesi menzogne affermando che:

"Trovo una sorta di ironia per il fatto che certamente vediamo quest'attitudine svilupparsi molto più tardi con la Cabala. Dico ironico perchè i sostenitori del nome sacro, si suppone che facciano quello che fanno perchè non vogliono praticare la stregoneria; ma, se guardiamo oggettivamente la loro teologia, si tratta del vangelo dell'incantesimo, una forma di salvezza che risiede nella pronuncia della propria formula esatta... in altre parole la Cabala o stregoneria. La stessa dottrina luciferina di conoscenze segrete come base per la giustezza di fronte a Dio... per sua definizione è un altro vangelo, come afferma..."

In questo ultimo delirante discorso ignorante e bugiardo scatta addirittura l'insinuazione molto palese di pratiche demoniache, con l'accusa che coloro che usano il Nome del Padre Yahuveh portino addirittura [un'altro Vangelo]. Rimandando il lettore a quanto scrive l'Apostolo Paolo in Galati 1:8. Piegando forzatamente alla loro distorta e falsa visione quello che lì viene enunciato in Spirito e Verità, ma che non c'entra proprio nulla con la pronuncia del vero e Sacro Nome del Padre Onnipotente. Piuttosto al contrario in quella scrittura ci avverte di personaggi come questi che "predicano un vangelo dell'odio verso il Nome Santo del Padre".. QUELLO E' DAVVERO UN BUGIARDO EVANGELO CHE APPARTIENE AI FIGLI DEL PADRE LORO IL DIAVOLO BUGIARDO PER ECCELLENZA..!! E a suffragio della loro ipotesi discriminante ancora un'altra volta inseriscono un'immagine esoterico magica per sostenere con l'impatto visivo le loro svalvolate e false opinioni personali, che allego di seguito per visione.


Ora invece analizziamo seriamente NON cosa penso io, e nemmeno ipotetici pseudo-cristianucci come sopra, ma quello che in Verità dice la Parola dello Spirito Santo che appartiene al Creatore YaHuVeH.



L’Empietà, cosa significa l’uso Blasfemo del Nome di Dio 


Il Salmista scrive che gli stolti ed i nemici d’Israele oltraggiano il Nome di Elohà Adonay (Sal. 74:10-18). Il popolo di Elohà Yahuweh è imprigionato e [maledice il Suo Nome] - (quale Nome?). Perciò il Suo popolo [deve sapere il Suo Nome] - (quale Nome?) - e che Egli gli parla (Is. 52:5; Rm. 2:24). Nei giorni del giudizio gli uomini [malediranno il Nome] - (quale Nome?) di Elohà Adonay Yahuweh e NON si ravvederanno per darGli Gloria (Ap. 16:9, 11, 21). 

 In 1Re 21:10-13 ed in Atti 6:11 e seguenti, troviamo un esempio classico dell’USO ERRATO del Nome e dell’autorità di Elohà in un giuramento semplice e nella bestemmia

Il Messyah fu accusato ingiustamente di aver bestemmiato (Mt. 9:3; 26:65, 66; Gv. 10:36). Anch’egli parlò di questo, del peccato imperdonabile che costitusce la bestemmia CONTRO lo Spirito Santo e NON L'USO DEL NOME DI ELOHA' YaHuVeH (Mt. 12:22-32; Mc. 3:22-30). Si tratta di un problema complesso di diritto. Lo Spirito Santo è lo strumento di salvezza necessario in potere di Elohà. Non RICONOSCERE la necessità di una redenzione, non CONFESSARE i propri peccati, non FARE la Volontà di Elohà è di fatto una menzogna ed una bestemmia contro lo Spirito Santo come è scritto in Verità (1 Gv. 1:8-10; 1 Gv. 2:3-5). 

Tutto ciò non ha niente a che fare con l'USO SCORRETTO del Nome di Elohà Adonay che ne fanno cabalisti, gnostici, esoterici maghi, bianchi e neri.. e di cui renderanno conto nel Giorno veniente del Giudizio..!

Ma questi falsi maestri, che odiano il Nome di YHVH commettono lo stesso peccato degli Scribi, dei Farisei, dei Dottori della Legge che allora come oggi istruiscono enormi masse di popoli con le [loro stesse dottrine di uomini]: "E Yahushuah disse loro: Ben profetizzò Isaia di voi, ipocriti, com'è scritto: 'Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini'. Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla [tradizione degli uomini]».. Leggete QUI' la prova che anche oggi essi fanno lo stesso. 

Diceva loro ancora: «Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra!" - (Mr. 7:6-9)   

DA QUANDO UN NOME EBRAICO VIENE TRADOTTO IN ITALIANO.. QUANTI NOMI DI EBREI CONOSCETE TRADOTTI E DISTORTI IN ITALIANO..?? AVETE MAI SENTITO PARLARE DI SHARON.. BE' COSI' SI SCRIVE E COSI' SI LEGGE SIA IN ITALIANO CHE IN EBRAICO. AVETE MAI SENTITO PARLARE DI DAVID BEN GURION.. BE' COSI' SI SCRIVE E COSI' SI LEGGE SIA IN ITALIANO CHE IN EBRAICO.. INFATTI NON LO TRASLITTERATE NEL FARLOCCO: "DAVIDE BENITO GURIONE"..!! 


INVECE CON I NOMI BIBLICI SI'.. E [CHI LO HA DECISO] E PERCHE'..??

LA [TRADIZIONE] DEI FARISEI IPOCRITI CHE ANCORA OGGI VIENE PERPRETATA..

 

Ora in TUTTA la Bibbia il NOME di Elohà Adonay è detto che "DEVE" essere pronunciato, GLORIFICATO, OSANNATO, CANTATO, ecc. ... e che, ESSO è l'unico in cui possiamo essere SALVATI INVOCANDOLO. Quel NOME NON E' AFFATTO il termine appellativo di "Dio o Signore!". Quel Nome nel quale tutti possono essere salvati non è nemmeno quel Gesù, Jesus, da tutti pronunciato. 

 

Lo stesso Messyah afferma e dichiara

"Io sono venuto nel NOME del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete." - (Gv. 5:43) 

Yahushuah NON E' VENUTO NEL [SUO STESSO NOME], e allora in quale nome è venuto? 

EGLI E' VENUTO NEL NOME DEL PADRE 

E' forse Gesù il nome del Padre? Il termine 'Dio' NON è affatto un nome e tantomeno il Nome del Padre! Forse il Padre si chiamava Gesù da prima della discesa sulla terra del figlio visto che sono UNO? Quando doveva nascere non gli fù dato un nome dallo stesso Padre Elohà Adonay e che l'angelo comunicò di dargli in lingua Ebraica..?? 

Il Messyah dice che quello che "viene nel SUO proprio NOME" allora QUELLO lo riceverete. E chi è stato fatto conoscere ai popoli della terra nel 'SUO PROPRIO NOME' (inventato e distorto) SE NON QUEL [GESU'-JESUS] guarda caso accettato da tutti i popoli del mondo nelle tenebre..?? Mentre il VERO Yahushua HaMash'Yah Ebreo è STATO CANCELLATO CON IL NOME DEL PADRE..?? 

Il Figlio dell'uomo VERO, quell'Ebreo di nascita che ha RICEVUTO il NOME YAH'u'SHUAH datogli direttamente dal Padre Eterno, il Nome che è al di SOPRA OGNI ALTRO NOME nei cieli e sulla terra, e l'UNICO NOME in cui si può essere salvati è lo stesso [NOME DEL PADRE!].


YAH è Salvezza = YAH'u'SHUAH

 

NON UN NOME distorto "internazionalizzato" che non ha affatto lo stesso [significato]



 




Per approfondimenti sul Nome di Yahushuah e del Padre leggete i seguenti link: 

 

PROPAGANDA PER L'AVVENTO DI JEZ[D]EUS REVOLUTION 2012

ESISTONO MOLTI DEI E MOLTI SIGNORI, MA SOLO UNO E' QUELLO VERO

QUAL'E' IL VERO NOME DEL CREATORE (1^ PARTE)

QUAL'E' IL VERO NOME DEL CREATORE (2^ PARTE)




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